| categoria: Roma e Lazio

Mafia capitale morde il Pd, via all’operazione trasparenza

Trasparenza e pulizia. Sul rapporto tra fondazioni e politica, sulle regole interne ai partiti, sul meccanismo delle primarie. Il Pd cerca di uscire dalla bufera Mafia Capitale imboccando il sentiero della legalità e, a partire da Roma, prova a voltare pagina tentando di dimostrare di essere un partito «fatto innanzitutto da persone perbene». Ed è proprio questa sorta di operazione di restyling, nel giorno dell’apertura del tesseramento per il Pd romano, a segnare la presentazione del progetto Luoghi idea(li), al Nazareno, da parte dell’ex ministro Fabrizio Barca, peraltro responsabile della mappatura dei circoli capitolini. È lo stesso presidente del Pd e commissario del partito romano Matteo Orfini ad affrontare l’opportunità di un’operazione ‘trasparenza’ all’interno dei Dem. Non è una questione di correnti, tutti i dirigenti lavorano per un partito «all’altezza delle speranze della gente», scandisce Orfini ricordando che il Pd stia lavorando ad una legge sulla fondazioni (è del 10 giugno, peraltro, una proposta di legge che mira a mettere i finanziatori online) ed evidenziando che la commissione co-presieduta con Lorenzo Guerini sta terminando il suo lavoro sullo Statuto. Le proposte di modifica saranno presentate prima ai circoli e poi votate dall’Assemblea nazionale entro l’anno e potrebbero anche investire le primarie (limitando agli iscritti, ad esempio, l’elezione dei segretari regionali) in merito alle quali Orfini rileva comunque la necessità di una legge nazionale. Nel frattempo, il Nazareno tenta di risollevare il Pd romano. «Abbiamo un regolamento nuovo, pulito e trasparente. Iscrivetevi al Pd», è l’appello di Orfini nel giorno dell’apertura dei tesseramenti, da registrare nei gazebo che per l’intero weekend saranno nelle piazze romane (invero, allestiti questa mattina con un certo ritardo) e che il Pd ha reso più rigidi nei controlli e più cari (da 20 a 30 euro) nella quota, per limitare quei circoli ed iscritti ‘fantasma’ che hanno segnato gli ultimi anni. «Noi vogliamo reagire affrontando i problemi assieme ai nostri elettori», rassicura Orfini ribadendo che, in vista del Giubileo, dal governo non c’è alcuna ipotesi di commissariamento del sindaco Ignazio Marino ma un certamente meno tranchant coordinamento di Comune, Regione e Prefettura «sul modello Expo», ovvero sotto l’egida di Franco Gabrielli. E se il Pd si muove alla ricerca di una rinnovata trasparenza Fabrizio Barca presenta i risultati del suo progetto di rilancio sul territorio, riuscito – sottolinea – in 9 delle 13 sedi locali coinvolte e base per una proposta di rinnovamento del Pd. Proposta che va dall’istituzione di un’Officina per l’attivismo territoriale che selezioni i progetti locali a modifiche di respiro nazionale, come la previsione dell’incompatibilità tra l’incarico di segretario e quello di premier e la riduzione dei membri della Direzione. Il Pd come «partito-palestra, una Leopolda al giorno», è il messaggio che Barca lancia Renzi tra gli applausi della platea e i ringraziamenti di Orfini. Difficile, però, che il segretario-premier affidi ad uno dei volti della sinistra Pd il delicato rilancio del partito.

Ti potrebbero interessare anche:

Cambia la Ztl A1 del Tridente, Marino si arrende e fa parziale marcia indietro: via libera ai motori...
Mercato Trionfale, fallimento annunciato?
SCENARI/ Semiclandestine. Ma pur sempre elezioni
IL PUNTO/ Sei mesi buttati, i problemi restano. Forse occorre una soluzione di emergenza
Vendevano cellulari e scarpe raccolte dai rifiuti: fermati abusivi romeni
IN PRIMO PIANO/ Domenica, maledetta domenica



wordpress stat