| categoria: In breve, Roma e Lazio

ROMA/ A fuoco edicola del segretario del circolo Pd di Nuova Ostia

Ad Ostia continua il braccio di ferro tra politica e criminalità organizzata e le sue ramificazioni mafiose. Una battaglia che oggi vede una nuova intimidazione nei confronti di un esponente del Pd locale. A farne le spese, stavolta, è Sabrina Giacobbi, segretario del circolo Pd di Nuova Ostia, quello sfrattato il mese scorso per problemi con il pagamento del canone d’affitto. La sua edicola, in via del Sommergibile, la scorsa notte è andata a fuoco. Pochi dubbi sulla natura dell’incendio, visto che i vigili del fuoco hanno trovato tracce di liquido infiammabile all’esterno della struttura, che ha subito danni. E dubbi non ne ha nemmeno il presidente dei Dem e commissario del Pd a Roma Matteo Orfini: «Sarà lunga, sarà difficile ma faremo sparire la mafia da Ostia», oggi ha scritto in un tweet. «A qualcuno non è piaciuto qualche mio no», ha commentato la diretta interessata. «Hanno provato ad intimidire chi combatte contro la mafia – ha tuonato il sindaco di Roma Ignazio Marino -, incendiando l’edicola di Sabrina Giacobbi, da sempre in prima linea nelle battaglie per la legalità. Siamo vicini a Sabrina e vogliamo dire, con forza, che non è sola, che le persone perbene di Ostia e di Roma sono con lei, per sconfiggere, per sempre, il cancro mafioso. Siamo ad Ostia proprio per questo: per ridare un senso alla parola onestà». Solidarietà a Giacobbi è stata espressa anche dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti contro «il vile atto intimidatorio. Nulla potrà fermare – afferma il Governatore – l’impegno di Sabrina e di tutti noi per la legalità e la trasparenza. Ora le autorità inquirenti facciano al più presto piena luce su questa brutta vicenda». Quello della scorsa notte non è il primo atto intimidatorio nei confronti del Pd. A marzo era stato dato fuoco ad un locale sul lungomare Toscanelli, sede non solo di un pub ma anche dell’associazione «Quore Matto», di cui vicepresidente è Giovanni Zannola, consigliere municipale del Pd e da sempre tra i maggiori attivisti contro le infiltrazioni mafiose. Dopo le dimissioni del presidente del Municipio Andrea Tassone, arrestato nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale, commissario di quel quartiere di Roma che si affaccia sul mare, proprio con l’obiettivo di combattere le infiltrazioni mafiose è stato scelto Alfonso Sabella, l’assessore capitolino alla legalità. Anche il capogruppo del Pd in Campidoglio Fabrizio Panecaldo, non ha dubbi: si è trattato di «un chiaro segnale di minaccia contro il PD e i suoi militanti e contro chi si batte in prima fila nella lotta alla criminalità organizzata. Non ci faremo intimidire e non arretreremo di un millimetro nella battaglia per la legalità e la democrazia». La battaglia sul litorale romano continua.

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