| categoria: politica, Senza categoria

Il Cav lavora sul partito e sulla ricucitura con i centristi

La ‘botta’, come la chiamano dentro Forza Italia, presa da Matteo Renzi ai ballottaggi ha lasciato spiazzati un po’ tutti, azzurri compresi. Ecco perchè Silvio Berlusconi, che domani rientrerà nella Capitale, ha intenzione di procedere spedito nella ‘ricostruzione’ del partito contando sul fatto che, al di là delle difficoltà del governo, al momento alternative al premier non ce ne sono: se fossi stato candidabile non ci sarebbe stato momento migliore per andare a votare, è la convinzione dell’ex premier che però, dovendo fare i conti con la situazione reale, può solo lavorare per rimettere insieme i cocci del centrodestra e riportare Fi vicina alle percentuali di un tempo. Appuntamenti ufficiali non ce ne sono ma non è escluso che giovedì l’ex capo del governo possa incontrare i coordinatori azzurri. Una riunione per iniziare a mettere a punto un primo calendario di appuntamenti sul territorio. Berlusconi però è abituato a giocare su più tavoli: ecco perchè il rientro a Roma può portare al chiarimento definitivo con Denis Verdini. Da Arcore infatti si guarda con attenzione alle tensioni in Senato all’indomani del voto amministrativo e soprattutto ai numeri ‘ballerini’ a disposizione del governo. Da giorni sono ripresi i contatti tra gli ambasciatori berlusconiani ed i senatori Ncd impegnati questa sera in un’assemblea che si preannuncia di fuoco. Al Cavaliere – ragionano dentro Fi – serve del tempo per ricompattare le truppe per cui l’intenzione non è quella di ‘spaccare’ i centristi ma lavorare per ricucire i rapporti, in vista del futuro. Rinsaldare i legami con gli ex colleghi di partito infatti potrebbe servire per bilanciare il potere della Lega Nord. Se si andasse a votare domani non c’è dubbio che il leader del centrodestra sarebbe Matteo Salvini. Ed è proprio il capitolo leadership uno degli argomenti che i due tratteranno nel faccia a faccia che potrebbe tenersi prima del raduno di Pontida in programma per domenica. Alle difficoltà del governo dunque fa da contraltare l’assenza nel centrodestra di un’alternativa, motivo che porterebbe, secondo i ragionamenti degli uomini vicini al Cavaliere, una frenata rispetto al rischio di alcuni addii. La situazione che conviene in questo momento a tutti, Verdini in testa – è la convinzione di diversi esponenti di Fi – è quella di aspettare di capire come va a finire il caos che in questi giorni regna dentro il Pd. Un ragionamento che il Cavaliere potrebbe sottoporre allo stesso Verdini tornano alla carica con l’ipotesi di lasciare libertà di coscienza ai singoli parlamentari in modo che, senza nuove spaccature, al governo possa arrivare quel soccorso azzurro di cui potrebbe avere bisogno

Ti potrebbero interessare anche:

Asl RmF, al via il progetto "Dentista sociale". Cure per le fasce più deboli
SCHEDA/ Legge elettorale M5S, proporzionale corretto-preferenze
LITORALE/ Capitaneria allertata per il petrolio, ma è "invasione" di meduse
M5S/ Domani il voto per il candidato sindaco di Milano. Alle urne anche Casaleggio
COMMERCIO ESTERO: EXPORT GRANA SFIORA I 600 MILIONI DI EURO
Reddito di cittadinanza, Meloni: "Al campo rom fanno festa"



wordpress stat