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Maturità: Calvino, resistenza e Malala. Ma i ragazzi scelto la traccia sui social

Maturità 2015, si parte. È Calvino l’autore proposto ai maturandi per l’analisi del testo, mentre la traccia di argomento storico è sulla Resistenza. Quello di argomento generale parte da una frase del premio Nobel per la pace Malala Yousafzai e i quattro temi relativi alla redazione del saggio breve sono la letteratura come esperienza di vita, le sfide del XXI secolo e la competenza del cittadino nella vita economica e sociale, Mediterraneo atlante geopolitico d’Europa, sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronico e dell’informatica che ha trasformato la comunicazione. E proprio quella sui social e internet ha sbancato ed è stata scelta dal 51 per cento dei candidati. Le altre sei tracce hanno avuto meno fortuna. Quelle meno gettonate sono state: il tema storico e il saggio breve/articolo di giornale di ambito socio-economico. Meno ancora della complicata analisi del testo di Calvino.
“Calvino, Resistenza, Malala, Mediterraneo. Sono curioso di leggere i commenti dei ragazzi quando usciranno da #maturita2015”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi.Anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha lasciato su Twitter un commento: “Spero che a maturandi siano piaciute tracce, ognuno troverà quella più adatta ad esprimere la propria capacità di elaborazione”.
Errore nella traccia artistico-letteraria: nel testo sottoposto agli alunni c’è l’immagine della “Lettrice in bianco e giallo” al posto di quella “in abito viola”, entrambe opera del maestro francese Henri Matisse. Non si tratta dell’unico errore del Ministero: nella didascalia è sbagliato anche l’anno che non è il 1898 ma il 1919. La maturità è connessa e la notte prima degli esami si passa sul web a cercare consigli last minute, a rivedere le ultime nozioni, ma anche a passare le ore precedenti lo scritto di italiano in compagnia. Sul web era partito l’ovvio il tototema, ma anche consigli e autoironia. E proprio le previsioni della vigilia sono state smentite: Pirandello era in pole position come possibile autore del testo da analizzare, seguito da Dante, Ungaretti, Svevo, Saba e Pavese. Invece è uscito Italo Calvino. Per il tema storico era in vetta il Centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, seguito dai 750 anni dalla nascita di Dante e dal settantesimo anniversario della Liberazione. Invece è uscita la Resistenza. Ma il vero capolavoro riguarda la traccia di attualità che doveva essere l’Expo, l’Is e l’immigrazione. Sul campo sono scesi anche l’elezione del presidente della Repubblica, la missione di Samantha Cristoforetti e Ebola. E invece è stata una frase del premio Nobel per la Pace.

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