| categoria: politica

Berlusconi e rischio asse M5S-Lega. Non si governa con la protesta

Forza Italia va rinnovata e dobbiamo puntare a recuperare ‘l’Italia del non voto’. Oggi si parla di un patto segreto Lega-M5S per costruire un’alternativa a Matteo Renzi e Forza Italia, ma da tempo Silvio Berlusconi va dicendo che il cosiddetto voto di protesta avrebbe favorito Matteo Salvini e Beppe Grillo con il rischio di un’opa sul centrodestra. Il Cav, raccontano fonti azzurre, avrebbe messo in guardia dal pericolo di un blocco grillino-padano esattamente il giorno dopo il flop forzista in Emilia Romagna e Calabria del novembre 2014. E avrebbe rilanciato l’allarme il 1 giugno scorso, dopo il 5 a 2 alle regionali e al termine delle amministrative. Visto che un elettore su due ha disertato le urne, avrebbe detto ai suoi interlocutori più volte Berlusconi, anche in questi giorni, le regionali dimostrano che chi è arrabbiato ha espresso un voto di protesta, mentre chi non si riconosce in questa vecchia politica, ovvero tantissimi moderati di centrodestra, ha preferito astenersi, facendo crollare l’affluenza. E noi dobbiamo riconquistare il consenso e la fiducia dei nostri elettori che non hanno votato, va ripetendo l’ex premier, determinato a creare un nuovo contenitore politico, perchè, secondo lui, a confortare gli azzurri è il dato aritmetico che il blocco di centrodestra (da Fi a Fdi) ha incassato il 41% alle regionali, mentre quello di centrosinistra si è fermato al 39%. L’ex premier, raccontano fonti azzurre, ha capito da molto che Salvini studiava da ‘anti-Renzi’ e che le regionali fossero da lui considerate uno spartiacque. Da qui la scelta del segretario del Carroccio di alzare sempre di più il livello della sfida e, sull’onda dei sondaggi, di proporsi in tv come sfidante e al tempo stesso principale interlocutore del ‘Rottamatore’. Una sfida lanciata anche e soprattutto al centrodestra, a maggior ragione nel tempo dell’Italicum e delle liste uniche. Anche questi temi saranno nel menu dell’incontro ad Arcore tra Berlusconi e il leader della Lega, martedì sera.

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