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CassaDepositiPrestiti, Bassanini disponibile a lasciare, presidenza a Costamagna?

Franco Bassanini «si è dichiarato disponibile a favorire» il processo «di rinnovamento» della Cassa depositi e prestiti. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

«I vertici di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) hanno, in questi anni, rafforzato il ruolo di Cdp e ottenuto importanti risultati nel supporto all’economia, assicurando agli azionisti consistenti dividendi. La Cassa ha acquisito, del resto, una posizione di primo piano tra le grandi istituzioni finanziarie pubbliche del mondo. L’Italia si trova oggi a un passaggio decisivo per la ripresa. Le riforme strutturali, l’attrazione degli investimenti e una politica di bilancio basata sul taglio delle tasse sul lavoro stanno riportando il Paese alla crescita. In questo contesto il rafforzamento del ruolo di Cdp risulta ancora più cruciale». Così sempre il premier.

«Ho parlato col Presidente Bassanini – aggiunge – dell’esigenza – avvertita dal Governo e dalle Fondazioni bancarie – che tale processo sia accompagnato da una riflessione più ampia sulla governance della Cassa. Gli ho anche prospettato la mia intenzione di continuare ad utilizzare le sue competenze e la sua esperienza al servizio del Paese per altri incarichi. Bassanini si è dichiarato disponibile a favorire questo processo di rinnovamento, scegliendo per il momento di lavorare a Palazzo Chigi con l’incarico di consigliere speciale del Presidente del Consiglio.

È mia intenzione affidargli di volta in volta il compito di predisporre analisi, proposte e soluzioni su specifici problemi, continuando a dare il suo contributo alla realizzazione del Piano Banda Ultralarga. Nel contempo, Bassanini si è dichiarato disponibile a dare le dimissioni dalla Presidenza, garantendo la continuità della rappresentanza istituzionale di Cdp fino alla elezione del nuovo Presidente».

«Le Fondazioni – conclude – si sono a loro volta dichiarate disponibili a una designazione concordata del nuovo presidente di Cdp nella persona di Claudio Costamagna, manager di elevata esperienza internazionale, nell’ambito di un’intesa volta a garantire la massima efficienza operativa, stabilità patrimoniale e adeguata redditività. I soci di Cdp chiederanno alla società una politica dividendi nel 2015 simile a quella del 2014».

Tutto è pronto, insomma, per il cambio alla presidenza della Cdp. Sarebbe stato raggiunto l’accordo tra l’esecutivo e le Fondazioni per affidare la presidenza della Cassa a Claudio Costamagna. La decisione sarebbe maturata dopo il fitto scambio di colloqui e incontri della giornata di ieri che ha visto la presenza di Franco Bassanini a Lucca al congresso Acri dove ha avuto un lungo scambio con il presidente Giuseppe Guzzetti, a sua volta in contatto telefonico con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Per Bassanini, che nei giorni scorsi ha incontrato il premier Renzi, sarebbe pronta la nomina a consulente di Palazzo Chigi per la banda larga. Il 25, con tutta probabilità, sarà convocata l’assemblea di Cdp.

Bassanini: «Accolto le proposte di Renzi». «Ho accolto senza problemi le proposte di Renzi, ma non sono quelle che voi dite». Così Franco Bassanini in uno scambio di «cinguettii» con i giornalisti che stanno uscendo su tweet in un crescendo di ipotesi, smentite e aggiustamenti. In un altro tweet Bassanini, prima del comunicato del governo, spiegava di sentirsi «allegro» e non «sereno» perchè «sereno è ambiguo».

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