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F1, Rosberg trionfa in Austria. Hamilton secondo, Vettel giù dal podio

Massa, terzo, festeggia come se avesse vinto. Esagerazione? No realismo perché tanto – come al solito – le due prime posizioni sono sempre blindate dalle due Mercedes, stavolta con Rosberg davanti ad Hamilton. Si sta creando insomma una sorta di F1 ombra, con piloti che si scannano per avere il ruolo di “primo dopo le Frecce d’argento”. Tanto varrebbe allora fare un sondaggio e dare il mondiale alla Mercedes a tavolino, per rianimare un po’ la Formula noia. E già perché l’unico elemento di interesse alla fine è stato il tentativo di rimonta del povero Vettel su Massa. “Povero” perché quando era terzo per un problema al pit stop (un dado che non si avvitava ha portato la sosta a ben 13 secondi…) lo ha buttato giù dal podio.
La gara infatti si è decisa infatti al primo metro: Rosberg, scattato dalla seconda posizione, ha sorpreso in avvio il compagno di scuderia Lewis Hamilton, chiudendo con un margine di poco più di due secondi sul campione del mondo in carica, costretto poi ad un drive through di 5 secondi che comunque non ha inficiato la sua gara visto che Lewis non è mai stato in grado di attaccare Rosberg. Alle spalle di Vettel? l’altra Williams, con Valtteri Bottas, seguono Nico Hulkenberg, Pastor Maldonado e Max Verstappen. Nona la Force India di Sergio Perez, decima la Red Bull di Daniel Ricciardo.
E Kimi Raikkonen? Ennesimo macello. Proprio nel giorno in cui Marchionne dice “il suo futuro dipende solo da lui”, si rende protagonista di uno spaventoso incidente, per fortuna senza conseguenze, al primo giro, con Fernando Alonso. Un impatto mostruoso dove la Rossa stringe quella specie di catorcio di McLaren sul guardrail che poi passa sopra la testa di Kimi. Per fortuna nessuna conseguenza con Alonso e Raikkonen che riescono a scendere dalle rispettive monoposto senza difficoltà. Sul momento nessuno ha capito nulla, nemmeno i due interessati visto che Raikkonen ha dichiarato a caldo di non aver sentito nessuna tamponata e che lo stesso Alonso ha detto solo di essersi trovato fra il guardrail e la Ferrari. Mistero.

In ogni caso poco cambia nella classifica mondiale, con Hamilton che rimane sempre in testa a quota 169 punti, Rosberg che insegue (159) e Vettel terzo bello staccato (120).

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