| categoria: politica, Senza categoria

SINISTRA/ Alternativa è “Possibile”, parte il nuovo soggetto di Civati

‘Patto Repubblicano’, referendum ‘possibili, ambiente, antiproibizionismo e uno sguardo ad Expo perché ‘sia l’occasione per l’unica guerra giusta, quella alla fame e alla libertà’. Sono queste le principali tematiche affrontate durante la prima assemblea nazionale di ‘Possibile’, nuovo soggetto politico di Pippo Civati ex deputato del Pd, che si è tenuta all’Arci di via di Campo Barbarico a Roma. Resta aperto il dialogo con tutti a sinistra. Dalla coalizione sociale di Maurizio Landini, a Sel (presente oggi con una folta delegazione guidata da Nicola Fratoianni), fino ai grillini ed ex grillini (c’era il senatore Francesco Campanella di Alternativa libera) per arrivare a Rifondazione comunista e persino radicali. Ma soprattutto contatti continui con l’altro ‘deluso’ del Pd, Stefano Fassina, oggi in prima fila. «Io e te -ha detto il promotore di Possibile rivolto al dissidente dem- abbiamo condiviso battaglie incredibili insieme». Lasciando intendere che a sinistra c’e’ spazio, mentre nel Pd si aspettano che «arrivi Verdini, come quando alle feste dici: chi manca, Denis?». Ironia anche verso Matteo Salvini, che oggi ha coperto mediaticamente la giornata con il raduno di Pontida. «Ma si sa, io non porto la felpa», scherza Civati. «La gente come noi non è più rappresentata in questa società. Abbiamo dimostrato che dal carro del vincitore si può scendere semplicemente perché va in una direzione che non è più nella nostra direzione. Smettiamo di parlare in politichese, dobbiamo costruire insieme degli obiettivi delle campagne dei referendum delle sfide locali e chi se ne frega se le fa pure Landini o Sel, facciamole insieme». Insomma, l’alternativa è ‘Possibile’, assicura Civati. Non è mancato un accenno a Ignazio Marino e all’inchiesta ‘Mafia capitale’ «il sindaco di Roma è al di sopra di ogni sospetto e allora prendiamolo in giro in Tv dileggiamolo ‘si guardi alo specchio decida lui’ detto da chi dovrebbe rappresentare la Repubblica, io non credo che il problema sia lui ma bisogna capire se quella coalizione può andare avanti». Civati ha aperto una parentesi sulla relazione sui circoli Pd presentata dall’ex ministro Fabrizio Barca: «A me il giallo dell’estate è piaciuto abbiamo scoperto che ci sono un sacco di posti del Pd inquinati, potrebbero anche dirci a favore di chi e di che cosa? Sai come se sei sotto l’ombrellone e dici bello questo libro di Barca e l’ultima pagina? Apre una nuova stagione o no? Se è così ci stiamo sennò sono bravissimi da soli». Civati ha poi parlato del ministro dell’Interno Angelino Alfano «è un talento, vale sempre la giornata, quando scrive sgomberare i campi rom noi gli scriviamo su Twitter ‘usa il cervello’. Ci vogliono due legislature per creare delle politiche d’integrazione che funzionino». L’ex parlamentare Pd ha concluso: «Bisogna metterci un po’ di passione in questa storia, se la sinistra non ci crede non è credibile e non è un gioco di parole. Facciamo in modo che quest’estate nasca una forza politica che rappresenti tutti noi. La politica ormai vive di slogan, noi dobbiamo rovesciare questo tipo di approccio, anche perché se non ci muoviamo ci consegnamo agli altri. Quelli che vi dicono che non ci sono alternative politiche sono i nostri nemici perché nella vita c’è sempre un’altra possibilità», scandisce Civati. Sul palco Luca Pastorino, ‘compagno di strada’ di Civati, ha parlato di quella che è stata la prima significativa prova elettorale di ‘Possibile’ ovvero le regionali. «L’esperienza delle primarie in Liguria è stata drammatica, parlo a nome di chi ha messo anima in un percorso che è finito a colpi di tweet», ha spiegato. «Io credo -ha aggiunto- che la proposta del Pd in Liguria non avrebbe vinto nemmeno se fosse andata da sola». Quanto all’identita’ di ‘Possibile’: «Io mi sono stufato di sentire l’espressione che qualcuno è a sinistra di qualcosa, noi non siamo a sinistra di nulla, noi siamo la sinistra e vogliamo lavorare per un progetto unitario dove tutti lascino dietro le loro precedenti esperienze e si metta a disposizione di un mondo che ci sta aspettando». Annalisa Corrado co portavoce di Green Italia ha parlato di ambiente citando il ‘Patto Repubblicano’, carta di riferimento per tutti i sostenitori e gli attivisti di ‘Possibile’. «Nel punto 7 si parla di lavoro futuro e sviluppo – ha detto Corrado – ed è il punto in cui si parla di ecologia. Ambiente e lavoro sono una cosa sola, si esce dalla crisi economica e ambientale assieme» e ha aggiunto «diciamo basta alle grandi opere che sono definite criminogene cioè che da sole generano crimine e vengono fatte solo perché si possa rubare». Mentre il coordinatore nazionale di Sel Nicola Fratoianni ha esordito dicendo: «Posso dire che io qui mi sento a casa, e ci sentiamo a casa – noi di Sel – perché non ci rassegnamo all’idea che non si possa cambiare niente, Siamo convinti che quest’Europa questo Paese e forse questo mondo non ci piace così com’è». «Oggi qui nasce un pezzo di una cosa più grande. Credo che presto dovremo trovare forme e modi perché questi percorsi trovano uno sbocco unitario e concreto. Perché è necessario ridare la speranza ai tanti, soprattutto a sinistra, che l’hanno persa, a partire dai problemi concreti della vita degli italiani». Al seguito di Fratoianni era presente un’ampia delegazione di Sel fra cui i deputati Adriano Zaccagnini, Celeste Costantino, Michele Piras, oltre a Marco Furfaro e Luca Casarini della Presidenza nazionale. «Ora – ha proseguito il coordinatore di Sel – serve costruire al più presto un percorso comune per dare una speranza a sinistra con chi è colpito dalla crisi, con chi pensa che la legge sulla scuola sia una controfirma contro l’istruzione pubblica e che le modifiche alla Costituzione e il Jobs Act taglino la democrazia invece che allargarla. Da oggi, da subito – con Civati, con tanti altri, con chi già è impegnato da tempo, bisogna fare in modo di dare corpo e gambe a questa speranza», ha concluso Fratoianni. Un saluto e’ arrivato via twitter anche da Nichi Vendola: «Impegnarsi subito a sinistra per ridare speranza è ‘Possibile’. Buon lavoro a tutti/e alla 1ª assemblea nazionale e a Civati», scrive il leader di Sel.

Ti potrebbero interessare anche:

IL PUNTO/ Bersani in trincea, il rivale contrattacca. Partito nei guai
Francesca Pascale: 'Solo Marina può salvare il partito'
RIFIUTI/ Ordinanza del sindaco di Albano: garantire il conferimento a Roncigliano
Ancora rissa Renzi-sindacati. Landini forse esagera poi fa marcia indietro
Delrio replica a Galantino: «Non siamo un harem, così alimenta il qualunquismo»
Eutanasia, dj Fabo è morto.



wordpress stat