| categoria: esteri

Usa-Russia, ai confini dell’Europa rinasce la cortina di ferro? Washington sposta armi pesati e carri armati

Al posto della cortina di ferro che divideva l’Europa in due blocchi oggi ci sono parchi naturali e piste ciclabili, ma la contrapposizione Washington-Mosca, che sembrava appartenere oramai ad un’altra epoca, torna sta tornando di stretta attualità, uscendo dalla sfera politica per spostarsi in quella militare.

Sì perché ieri il Segretario alla Difesa americano Ashton Carter ha confermato pubblicamente l’intenzione di Washington di inviare 250 carri armati ed altri armamenti pesanti ai sette alleati Nato in Europa Orientale, tra i quali non c’è l’Ucraina, giustificandolo con una risposta che lascia pochi margini di interpretazione: “è una risposta alle provocazioni russe”. Il riferimento è ovviamente all’annessione della Crimea e al sostegno offerto da Mosca agli indipendentisti ucraini, oltre che all’inquietante frequenza con la quale aerei e navi militari russe violano spazi internazionali senza autorizzazioni.

I mezzi pensanti americani, la maggior parte dei quali si trova già in Europa, saranno collocati in Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Polonia, Romania e Germania e sono destinati ad esercitazioni militari ad ampio respiro.

La decisione di Washington viene letta dalla maggior parte degli analisti come la volontà di “mostrare i muscoli”. Il messaggio a Mosca è chiaro: non consentiremo a Paesi Nato di fare la stessa fine dell’Ucraina. La mossa del governo americano arriva, inoltre, a pochi mesi dalla decisione della Nato di creare una forza militare di cinquemila uomini che svolga una funzione di “pronto intervento” e di concentrarne le forze sul “fronte orientale”.

La mossa degli Usa non è stata certo accolta in maniera benevola dai vertici russi: già nelle scorse settimane un alto dirigente del ministero della Difesa, Yuri Yakubov, aveva definita la notizia, anticipata dal New York Times, come “la mossa più aggressiva del Pentagono e della Nato dai tempi della guerra fredda”. Una mossa alla quale osca ha risposto annunciando l’intenzione di arricchire il proprio arsenale con 40 missili a lunga gittata in grado di superare anche i sistema di difesa antimissilistica più avanzati.

Ti potrebbero interessare anche:

Torna il terrore a Gerusalemme: si lancia con l'auto contro la folla, 5 donne poliziotto ferite
Tsipras chiede tempo. Merkel, tutto per evitare il default
Medioriente, arabo israeliano passa in Siria con parapendio
Israele accusa l'Iran: «Attacco sul Golan». Reazione durissima: raid aerei sulla Siria, almeno 23 mo...
Hong Kong, chi insulta inno Cina rischia fino a 3 anni di carcere
Trump avverte Teheran: "Attacco? Nostro sarà mille volte maggiore"



wordpress stat