| categoria: sanità

Illegittimo il licenziamento dell’infermiere del SSn che lavora anche nel privato

È illegittimo il licenziamento di un infermiere professionale del Servizio sanitario nazionale che svolge la stessa attività in un centro privato convenzionato con il Ssn. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con la sentenza 13158/15, che ha accolto il ricorso di un infermiere contro il provvedimento dell’Azienda Ulss 12 di Venezia. Secondo la Suprema Corte «la gravità dell’inadempimento deve essere valutata nel rispetto della regola generale della ‘non scarsa importanza’ di cui all’articolo 1455 c.c, sicché l’erogazione della massima sanzione disciplinare – si legge nella motivazione – risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali, tale cioè da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro per essersi irrimediabilmente incrinato il rapporto di fiducia, da valutarsi in concreto in considerazione della realtà aziendale e delle mansioni svolte». Il Tribunale di Venezia aveva dichiarato in primo grado illegittimo il licenziamento intimato dall’Azienda sanitaria al dipendente. Di diverso avviso era stata la Corte d’Appello di Venezia, che a seguito dell’impugnazione dell’Asl, aveva ritenuto invece legittimo il licenziamento. L’infermiere infine ha fatto ricorso in Cassazione.

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