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No Tav, black bloc all’attacco in val Susa: la polizia spara lacrimogeni

Di nuovo scontri in val di Susa fra attivisti No Tav e polizia nel corteo oggi che da Exilles è arrivato a Chiomonte. La polizia ha usato gli idranti e sparato lacrimogeni per disperdere i black bloc. Le circa 1.200 persone che vi hanno preso parte, comunica la questura di Torino, hanno violato l’ordinanza del prefetto e le prescrizioni che erano state emesse del questore, imboccando la strada provinciale 233 che conduce al limite dell’area protetta in Val Clarea.

Un gruppo di circa 60 persone tutte vestite di nero – spiega la questura – ha rapidamente risalito il corteo, portandosi in testa e percorrendo l’area vietata per quasi un chilometro. Raggiunto lo sbarramento delle forze di polizia, il gruppo ha immediatamente iniziato un fitto lancio di pietre e artifizi pirotecnici verso gli operatori delle forze dell’ordine.

Alcune persone dello stesso gruppo – dice ancora la questura – hanno anche tentato di agganciare con delle corde le reti poste a protezione dell’area interdetta, per abbatterle. Le forze di polizia hanno ricorso all’uso dell’idrante e al lancio di lacrimogeni, per respingere l’attacco, conclude la nota della polizia.

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