| categoria: sanità

Pressing della Lega al ministro: stop ai massaggi fai-da-te in spiaggia

La Lega torna alla carica con uno dei suoi cavalli di battaglia estivi: la guerra ai massaggi in spiaggia fai-da-te, praticati da «stranieri privi di qualsivoglia competenza» e di conseguenza «potenzialmente pericolosi per la salute». A sollevare il caso, tre deputati del Carroccio, Emanuele Prataviera, Matteo Bragantini e Roberto Caon, in una interrogazione a Beatrice Lorenzin. Alla ministra della Salute, i parlamentari leghisti chiedono quali «iniziative urgenti» voglia assumere per «arginare ed eradicare il fenomeno, nel rispetto della tutela della salute dei cittadini» e per consentire alle forze dell’ordine di intervenire dopo le denunce di esercizio abusivo. Già nel 2008 la Lega aveva vinto per la prima volta la sua battaglia contro la ‘marea gialla’ dei massaggiatori da bagnasciuga, grazie all’ordinanza firmata dall’allora sottosegretario al Welfare con delega alla salute Francesca Martini. L’intervento ministeriale era stato motivato sottolineando come «ogni attività con effetti diretti sulla salute» dovesse essere svolta «solo da operatori in possesso di adeguata e comprovata preparazione e competenza». Uno stop ai massaggi estetici e terapeutici sotto l’ombrellone che si è ripetuto anche negli anni successivi, fino al 2011. Il dovere di far rispettare l’ordinanza, ricordano i parlamentari leghisti, competeva ai sindaci dei comuni dei litorali. I gestori degli stabilimenti erano tenuti a segnalare ogni violazione.

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