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Treviso, padre alla fame chiede aiuto ai figli: «Mi bastano 80 euro». Ma loro dicono no

«Vi ho mantenuti per una vita e vi ho dato una posizione. Ora sono quasi alla fame. Aiutatemi voi», questa la richiesta d’aiuto lanciata ai due figli da un 80enne che abita alla periferia di Treviso. In barba al precetto religioso di “onora il padre e la madre”, i due figli hanno fatto spallucce. «Arrangiati», la risposta.
Il genitore, non sapendo a che santo votarsi, ha chiesto consiglio all’avvocato Fabio Capraro. È stato così che ha scoperto che “onora il padre e la madre”, oltre che un precetto etico religioso, è anche una regola giuridica. Ha così trascinato i figli in tribunale, chiedendo gli alimenti, in quanto avrebbero violato gli obblighi dell’assistenza familiare, così come previsto sia dal Codice civile che da quello penale.

Eppure il padre non chiedeva molto. «Ho una pensione di 600 euro al mese – spiegava – ma trecento li spendo per l’affitto. Con gli altri non riesco ad arrivare a fine mese. Datemi una mano. Mi bastano meno di 80 euro a testa. Con 150/160 euro al mese in più riesco a sbancare dignitosamente il lunario».

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