| categoria: sanità

L’aspirina a casa con un clic. Via libera alla vendita di farmaci da banco online

POCHI CLIC per fare acquisti in farmacia, ma solo prodotti da banco, che si possono prendere senza ricetta. Sciroppi per la tosse, aspirina, tachiprina, pasticche per il mal di testa o lassativi. Da oggi, 1 luglio, l’Italia recepisce la direttiva europea che permette di comprare confezioni di automedicazione on line. Nessuna corsa nel negozio più vicino, prima della chiusura, ma compere ‘virtuali’ in pochi secondi attraverso siti web di rivenditori già autorizzati alla vendita di medicinali. Il tutto in completa sicurezza. Basta controllate se sul sito è presente il logo voluto dalla Ue: una croce bianca su uno sfondo a righe verdi.

Siti certificati. A vendere online saranno infatti solo farmacie e parafarmacie autorizzate, attraverso siti contrassegnati da questo ‘bollino di qualità’. Il ‘marchio’ del ministero della Salute, conforme a quello previsto dalla direttiva Ue, renderà ogni prodotto identificabile e sicuro. In questo modo, infatti, i cittadini potranno riconoscere i ‘negozi virtuali’ certificati ed evitare così le truffe. L’obiettivo è innanzitutto attuare una stretta contro i siti illegali, che in 7 casi su 10 vendono farmaci contraffatti e potenzialmente pericolosi. Spesso i prodotti ‘fasulli’ sono conservati male e ancora più nocivi. “Il commercio di farmaci falsificati potenzialmente tossici o anche solo inefficaci è una delle minacce più rilevanti per la sicurezza sanitaria globale – spiega Domenico Di Giorgio, responsabile dell’Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) – E i numeri ci dicono che solo lo 0,6% delle farmacie online è legale”.

Lotta alle frodi. Per tutelare ancora più i consumatori, l’Agenzia europea dei medicinali fornirà alle autorità competenti per ogni stato della Ue la lista ufficiale dei rivenditori autorizzati. Negli ultimi anni è cresciuto sempre di più in Italia il fenomeno dell’acquisto dei farmaci illegali, come segnala l’Aifa. I sequestri realizzati nel 2014 sono di circa 30mila unità. Le cifre, ricorda l’Aifa, “dimostrano in maniera evidente come il fenomeno del commercio illegale di farmaci sia in grande crescita anche nel nostro paese”. I farmaci per il trattamento delle disfunzioni erettili costituiscono la tipologia di prodotto falsificato maggiormente diffuso (64.714 farmaci sequestrati). Mala vendita illegale coinvolge anche quelli appartenenti ad altre categorie, come per esempio quelli per la perdita di peso (3.849 unità bloccate), medicinali per il trattamento di problematiche psichiatriche o del sistema nervoso (3.616 unità bloccate).

Il costo. Su internet i prodotti avranno un costo simile a quello delle farmacie o parafarmacie. Il prezzo potrà variare esattamente come avviene nei negozi ‘reali’. Al costo della confezione andranno solo aggiunti pochi euro per le spese di spedizione.

Poter comprare farmaci di automedicazione in sicurezza on line sarà una rivoluzione per una fetta importante del mercato farmaceutico. Secondo Assosalute, nel 2014 nel nostro paese sono stati venduti 305 milioni di prodotti da banco, con un giro d’affari di 2,4 miliardi di euro. In cima alla lista delle vendite tutto quello che riguarda le malattie respiratorie, pillole contro la febbre o sciroppi contro la tosse. Al secondo posto c’è invece tutto quello che combatte i problemi dello stomaco, mentre al terzo gli analgesici.

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