| categoria: sanità Lazio

Il Consiglio di Stato accoglie i ricorsi di alcuni medici esclusi

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato con ordinanze del 3 luglio 2015 ha accolto gli appelli di alcuni medici – patrocinati dallo Studio Legale dell’Avv. Cristiano Pellegrini Quarantotti – che non erano stati ammessi alla scuola di specializzazione,  al concorso svoltosi nell’ottobre 2014.
Le  clamorose irregolarità, che avevano caratterizzato la selezione concorsuale, li avevano penalozzati e, per questo, avevano proposto ricorso dinanzi al TAR del Lazio per ottenere l’ammissione alla scuola di specializzazione prescelta.
Erano molte le ragioni dell’impugnativa: l’inversione delle prove sostenute tra il 29 e il 31 ottobre ed errata somministrazione dei quesiti, la potenziale manomissione delle prove a posteriori e la  modificazione della griglia delle risposte ad opera dello stesso MIUR, la presenza nei test di quesiti errati e/o mal formulati, l’inadeguatezza delle sedi di svolgimento del concorso, delle postazioni informatiche e del relativo software.
Tuttavia il Tribunale Amministrativo Regionale aveva respinto le loro istanze e, pertanto, si erano visti costretti a rivolgersi al giudice di appello, per l’appunto il Consiglio di Stato.
Spiega l’avvoccato. Pellegrini Quarantotti:   “Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondate le argomentazioni degli appellanti e per questo ha accolto l’istanza cautelare richiesta, ammettendo i medici alla scuola di specializzazione ma senza corresponsione di alcun assegno”.
“Il Giudice Amministrativo, con queso  provvedimento – continua l’Avv. Pellegrini Quarantotti – ha ritenuto di porre rimedio alla illegittima esclusione con l’ammissione sovrannumeraria alla scuola di specializzazione, la quale determina un pregiudizio grave ed irreparabile. Mentre l’aspetto economico della remunerazione della scuola non è stato ritenuto altrettanto meritevole di tutela (anche per la carenza dei fondi statali), ma  potrà trovare accoglimento anch’esso al momento della sentenza di merito e della definizione del giudizio.”
Attualmente, sono pendenti, presso il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato molti ricorsi degli aspiranti specializzandi che si sono ritenuti lesi dagli accadimenti e dalle numerose irregolarità che si sono verificate nel concorso 2014 e sicuramente tali provvedimenti costituiscono un precedente importante.
Inoltre, tali provvedimenti potranno condizionare anche il prossimo concorso che si svolgerà nelle prossime settimane (fine luglio), in quanto il nuovo Bando è stato stilato senza portare modifiche sostanziali alle criticità emerse nella prima edizione svoltasi nel 2014 e che hanno portato al grandissimo contenzioso dinanzi alla Giustizia Amministrativa.
Anzi, addirittura, l’organizzazione delle prove a livello locale è stata affidata alle Istituzioni universitarie presenti sul territorio che dovranno garantire sicurezza, trasparenza e standard omogenei di gestione nello svolgimento delle prove attenendosi alle indicazioni fornite dal MIUR.
Il che non potrà che aggravare ed aumentare il rischio di irregolarità e problematiche organizzative nello svolgimento della procedura concorsuale.

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