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Boschi, l’assemblea Pd un modo per valorizzare l’expo

La polemica politica sull’assemblea del Pd a Expo entra all’Esposizione Universale. A portarla è lo stesso ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, che proprio da Expo, al termine dell’incontro conclusivo delle Women’s Weeks, dopo un confronto sul ruolo delle donne con Emma Bonino e la first lady giapponese, Akie Abe, ha modo di replicare alle accuse mosse dalle opposizioni. «L’assemblea nazionale del Pd a Expo – spiega ai giornalisti – è un modo per valorizzare ulteriormente Expo, in questi mesi la piazza principale del nostro Paese e non solo visto che tutti i principali presidenti internazionali stanno venendo qui. Come qualsiasi altro privato – sottolinea -abbiamo chiesto a Expo la possibilità di tenere qui la nostra assemblea, ovviamente pagando come tutti gli altri soggetti, così come ha fatto Confindustria, così come hanno fatto altri». La decisione del Pd di tenere a Expo sabato 18 luglio la sua assemblea nazionale ha sollevato le critiche di Forza Italia, Lega, Movimento Cinque Stelle. «Chi ha deciso che i padiglioni di Expo si trasformino nella sede nazionale del Pd? – ha attaccato la coordinatrice azzurra Mariastella Gelmini – Il commissario Sala non ha niente da dire?». Ufficialmente no. Sala non ha rilasciato alcuna dichiarazione al riguardo. Ma, secondo Gelmini, un’ assemblea di partito a Expo «suona molto come una passerella elettorale». «L’Expo – ha detto Gelmini – è un evento pubblico internazionale: stentiamo ancora a credere che Matteo Renzi e il Pd abbiano davvero intenzione di occupare col potere la rassegna di tutti gli italiani e trasformarla nella propria passerella elettorale». Maria Elena Boschi a Expo non ha voluto insistere più di tanto sull’argomento. Semmai ha tenuto a parlare di donne: «Il nostro Governo ha fatto risalire l’Italia nella classifica internazionale per presenza femminile nella politica. È il quarto governo al mondo per presenza femminile, e abbiamo valorizzato le donne in settori strategici». Per lei applausi convinti dalla tante donne presenti all’incontro «Women for Expo, ActionAid», presenti tra le altre Livia Pomodoro, Diana Bracco, Arancha Gonzalez, direttrice esecutiva dell’International Trade Center (ITC). «Abbiamo votato una legge elettorale che favorisce la presenza delle donne e l’alternanza di genere – ha detto il ministro delle Riforme -. E abbiamo stanziato 100 milioni per gli asili nido. Detto questo, spero di avere un figlio maschio per potergli insegnare a rispettare le donne. Il 2015 può essere l’anno del protagonismo delle donne». Applausi convinti anche da Emma Bonino, che ha chiuso con questo messaggio le sue due settimane «al femminile» di Women for Expo: «La verità è che chi ha il potere se lo tiene. C’è bisogno di uno scatto culturale per favorire il ricambio in modo tale che noi donne si possa accompagnare alla porta chi comanda».

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