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MARO’/ Udienza della Corte Suprema di Delhi, si discute l’arbitrato internazionale

A sole 24 ore dalla scadenza dell’ultimo permesso di tre mesi concesso a Massimiliano Latorre per motivi terapeutici la Corte suprema indiana esaminera’ domani due richieste legate all’iniziativa dell’Italia di attivare, dopo un impasse di oltre tre anni, un arbitrato internazionale presso la Corte permanente (Cpa) dell’Aja. Ai giudici Anil R. Dave, Kurian Joseph e Amitava Roy i legali dei due fucilieri di Marina illustreranno i punti principali dell’azione intrapresa dal governo italiano che ha invocato la Convenzione dell’Onu sul diritto del mare (Unclos), di cui l’India e’ firmataria, per rivendicare la giurisdizione sul caso. E’ presumibile che questo implichi, quindi, una richiesta alla Corte di sospendere il rientro di Latorre, quale misura cautelare in attesa che dalla Cpa dell’Aja arrivino in un tempo ragionevole le prime direttive operative di gestione del caso. A quanto ha appreso l’ANSA, questo passaggio davanti la Corte suprema e’ considerato “non in conflitto, ma compatibile e ben integrato” nell’azione di arbitrato internazionale con cui l’Italia vuole dirimere la giurisdizione sul caso che riguarda la morte di due pescatori indiani al largo del Kerala il 15 febbraio 2012. A New Delhi, hanno informato i media locali, si e’ tenuto un vertice interministeriale (Interni, Esteri e Giustizia) per mettere a punto la posizione del governo del premier Narendra Modi rispetto all’iniziativa italiana. Tale posizione potrebbe essere resa nota gia’ domani dalla Procura indiana durante la prevista udienza. Venerdi’ fonti del ministero dell’Interno hanno ammesso al quotidiano Hindustan Times che l’India, quale firmataria della Convenzione Onu sul diritto del mare non puo’ di fatto sottrarsi al processo arbitrale in essa previsto. Dal momento in cui l’Italia ha presentato la richiesta di arbitrato alla Cpa l’India, che ha ricevuto una notifica contestuale, ha a disposizione 30 giorni per nominare un giudice di parte. Se non lo fa, Roma potra’ chiedere al Tribunale del Mare di Amburgo, che e’ collegato con la Cpa, di nominare d’ufficio tale giudice entro 15 giorni. Intanto in Italia hanno suscitato rabbia e indignazione le parole del segretario di Rifondazione comunista di Rimini, Paolo Pantaleoni, che sul suo profilo Facebook ha postato scritto: “Ma non e’ ora che impicchino i due maro’?”. Subito travolto dalle critiche, Pantaleoni ha cancellato il post e si e’ scusato spiegando che “si trattava di una battuta e mi scuso con quante e quanti l’hanno considerata un’affermazione seria”, ma comunque si e’ detto convinto del fatto che “i maro’ debbano essere processati in India per i gravi crimini di cui sono imputati”.

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