| categoria: Roma e Lazio

Piazza Cairoli, detenuti al lavoro per la cura del verde

I giardini di piazza Cairoli ritrovano cura e decoro grazie ai detenuti. È il progetto firmato dal Municipio I di Roma e dal dipartimento Politiche Sociali, che prevede che soggetti detenuti con pene minori o con procedimenti in corso possano convertire la pena in lavori socialmente utili. Un accordo che prende le mosse da una vecchia convenzione tra dipartimento e tribunale, che il Municipio I ha deciso di declinare sulla cura del verde. Il progetto è partito da dieci giorni, e prevede quattro persone impegnate su piazza Cairoli su turni sette giorni su sette in attività di manutenzione ordinaria, come innaffiamento, falciamento, pulizia.
“Da due anni combattiamo a piazza Cairoli contro il degrado. Questo è un parco molto usato dai romani, a volte anche impropriamente, e serve un presidio quotidiano”, ha dichiarato l’assessore capitolino all’Ambiente, Estella Marino. “Con questi operatori – ha aggiunto – facciamo la manutenzione ordinaria, ma non saranno soli: saranno supportati da Ama che si occuperà dei rifiuti prodotti e dal Servizio giardini, che metterà qualità”.
Il tribunale si è impegnato a garantire continuità di lavoratori per due anni e il proposito è di allargare il progetto ad altre aree del municipio, in particolare Trastevere.
“In questi giorni è partito un esperimento simile di Sabella a Ostia. Il nostro progetto è diverso: non si tratta di lavoro dei detenuti ma riconversione della pena. Quindi c’é una doppia valenza: lavoro invece del carcere e ritorno di un risultato concreto sul campo per la collettività”, ha spiegato la presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi. Questa possibilità il Municipio ha deciso di spenderla sulla cura dei giardini “perché è un’emergenza della città – ha proseguito Alfonsi – Anche dopo che questa sarà conclusa vogliamo mantenere questi lavoratori, che oggi suppliscono a una mancanza, poi saranno i guardiani dei nostri parchi”. Non si vogliono, insomma, “superare le municipalizzate, ma creare un modello di rete per raggiungere un risultato comune”. Il progetto è piaciuto ad associazioni e comitati del primo municipio, che da anni portano avanti le istanze di valorizzazione della piazza. “È un segnale positivo che deve avere attenzione anche dal Campidoglio. Solo così, lavorando insieme, si può avere una risposta positiva. Questo è un giardino prezioso e storico, va valorizzato e recuperato dall’incuria in area centrale così importante”, hanno dichiarato alcuni appartenenti all’associazione Abitanti centro storico.

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