| categoria: Roma e Lazio

Piazza Esedra, Eataly raddoppia. Partnership da 2,3 milioni di euro

Polo bianca, grembiule grigio, auricolari collegati con la cucina: i cinquanta neo-assunti tra bar e ristoranti hanno accolto così i duemila clienti che sono transitati ieri, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo Eataly di piazza della Repubblica. L’apertura prevista per la scorsa settimana è slittata per motivi tecnici legati a rallentamenti burocratici di alcune utenze, ma già dall’ora di pranzo bar e cucine diffuse sono state prese d’assalto. L’insegna sotto i portici con tanto di tavoli all’aperto recita “Eataly incontra Gruppo Ethos” perché stavolta la partnership commerciale vede Oscar Farinetti e il gruppo lombardo dei fratelli Giuseppe e Antonio Scotti, nato trent’anni fa in provincia di Lecco a Casatenovo.

“Il progetto nasce un paio d’anni fa – dice Beppe Scotti di Ethos seduto a uno dei tavoli affacciati al tramonto sulla splendida fontana di piazza Esedra – e l’intento è stato di recuperare lo spazio abbandonato di piazza della Repubblica”. Negli stessi spazi fino a due anni fa c’era infatti McDonald’s. “Volevamo replicare il nostro format visto che abbiamo già sei ristoranti in Lombardia – aggiunge Scotti – ma nella capitale abbiamo cercato un accordo commerciale con Oscar Farinetti che si è dimostrato subito entusiasta della location così speciale nel cuore della città”. Costo totale dell’investimento? “Intorno ai 2.3 milioni di euro – risponde sempre Beppe Scotti – e questa avventura può essere non un punto di arrivo bensì di partenza per altri progetti”. Articolato su tre piani il nuovo Eataly offre cucina diffusa e quindi in qualunque tavolo si può ordinare carne cotta alla griglia su carboni vegetali, pizza con quattro impasti e farine diverse, fritti, nonché piatti per celiaci e intolleranti. Nel menù trovano posto addirittura i piatti “gift” acronimo di gradualità, individualità, flessibilità e tono, ovvero portate elaborate secondo un regime normocalorico ideato da due medici milanesi per imparare a mangiare bene.
I 1.500 metri quadri articolati su tre piani ospitano pure gli scaffali per la spesa, sia pure in forma ridotta rispetto alla sede di Ostiense.

A dirigere l’intera brigata di cucina a pochi passi dalla Stazione Termini in questo spazio aperto dalle 7 del mattino alle due di notte c’è Dario Caccavo che lavora col gruppo Ethos già da nove anni. Rispetto al fortunato megatore di Ostiense, quello di piazza Esedra forse è più ristorante (dotato anche di ampio bar e gelateria) e meno comparto della spesa e punta a diventando anche un punto di riferimento per la pause pranzo e per le cene dei romani.

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