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VIANINI/ Caltagirone oltre il 90% con Opa, via dalla Borsa

L’Opa su Vianini Lavori si è conclusa con Fgc, la holding di Francesco Gaetano Caltagirone, salita al 90,009% del capitale della società di costruzioni. Al termine della riapertura dell’offerta la finanziaria del costruttore ed editore romano ha così confermato di non voler ripristinare il flottante della controllata e che procederà con l’acquisto delle azioni restanti da qualunque azionista ne faccia richiesta. Le informazioni sugli acquisti obbligatori previsti al superamento della soglia del 90% di una società quotata e la tempistica per la revoca delle azioni dalla quotazione sull’Mta verranno comunicati ora entro giovedì 23 luglio. L’operazione su Vianini Lavori annunciata a metà maggio, realizzata di concerto con la Piemontese srl – controllata indirettamente da Alessandro Caltagirone -, era indirizzata al pacchetto azionario non in possesso della famiglia e pari al 28,1%. Al primo termine dell’Opa, il 3 luglio, le adesioni provvisorie si erano attestate al 40,57%, portando il gruppo Caltagirone all’88,48% della società di costruzioni, anche con l’acquisto diretto di altre quote sul mercato. L’operazione è stata quindi riaperta dal 13 luglio per concludersi questa settimana. Le azioni ordinarie complessivamente oggetto dell’offerta erano 11,4 milioni. In Borsa il titolo di Vianini Lavori viaggia stabile ormai da settimane al prezzo dell’Opa e anche oggi ha chiuso invariato a 6,8 euro. Ha avuto invece una fiammata Vianini Industria, controllata da Francesco Gaetano Caltagirone al 66,8%, in rialzo a Piazza Affari del 7,09% a 1,17 euro.

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