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Allarme caldo, alghe e moria di pesci. Da Terracina a Cerveteri tuffi a rischio

Acqua torbida, coperta da schiume, pesci morti a galla e persino blatte sulla spiaggia. Nel pieno della stagione turistica, sono molti i disagi per i bagnanti in diverse spiagge del Lazio, comprese quelle che si fregiano della bandiera blu, l’ambito riconoscimento europeo andato nel 2015 a ben otto centri della regione. E se fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi, mentre le indagini sono in corso, le prime analisi compiute dai tecnici dell’Arpa escludono l’inquinamento e giustificano alcuni fenomeni con fioriture algali straordinarie dovute al gran caldo, le difficoltà per chi cerca di godersi un po’ di sole e di mare restano notevoli.

Negli ultimi giorni il principale allarme è scattato a Terracina. Sul litorale dove era di casa Aldo Moro sono comparse ampie strisce gialle galleggianti e blatte sull’arenile. La Capitaneria di porto e i tecnici dell’Arpa, ad una prima verifica, hanno giustificato il fenomeno come una “straordinaria fioritura algale”, dovuta alle alte temperature. Affatto chiara, però, sinora la causa della presenza di blatte su una spiaggia che per il primo anno ha ottenuto la bandiera blu. E pochi giorni prima un altro lido su cui sventola il riconoscimento della Fee è stato alle prese con mare sporco e bagnanti in fuga.

A Sabaudia, località gettonatissima dai vip, l’acqua lurida del vicino lago di Paola è infatti finita in mare attraverso il canale Caterattino. “Tutto risolto. C’è stato un errore dell’addetto al sistema di pompaggio, ma ora convoglieremo quell’acqua nella condotta sottomarina e azzereremo qualsiasi problema a riva”, ha giurato il sindaco Maurizio Lucci, costretto a fare i conti con i problemi dell’ossigenazione del bacino lacustre, nonostante quest’ultimo sia di proprietà privata. Il lago in questi giorni ribolle, è iniziata una moria di granchi e intervenire, essendo anche la zona Parco Nazionale del Circeo, non è semplice.

Ad Anzio, unico centro romano che ha ottenuto la bandiera blu, sono stati invece notati diversi fenomeni di acqua torbida, schiume, ma soprattutto alcuni bambini, dopo aver fatto il bagno, sono rimasti vittime di dermatiti. Problemi addebitati, in base alle prime indiscrezioni, ai lavori di dragaggio. Situazione comunque migliore della vicina Nettuno, dove il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nel decreto sulla balneabilità 2015, ha reso off limits l’area vicina al fosso Loricina, con la conseguenza che ben tre stabilimenti balneari non possono consentire ai loro clienti di fare il bagno. Ma sempre a Nettuno, una settimana fa, un altro commissario prefettizio, Raffaela Moscarella, è stato costretto a emettere in fretta un’ordinanza che vieta la balneazione nei pressi degli scarichi di tre condotte che portano in mare i reflui comunali, alla Divina Provvidenza e allo Scacciapensieri.

L’Arpa ha infatti appurato che, mentre quegli scarichi dovrebbero essere solo di acque chiare, vi sarebbe finito altro e quei tratti di mare sono inquinati. Risultato? Altri tre lidi in cui si può affittare una sdraio o un ombrellone ma non fare un bagno. Morie di pesci, a inizio stagione, c’erano inoltre state a Campo di Mare, nel Comune di Cerveteri, dove i primi accertamenti compiuti dalle guardie costiere hanno portato a sanzionare un depuratore e un’azienda. Pesci morti e acqua coperta di schiume dieci giorni fa anche a Torvaianica, nel Comune di Pomezia, e torbidità dell’acqua a Fregene. Il caso più eclatante, sempre pochi giorni fa, appare però quello di Ventotene, dove il depuratore non va e le fogne sono esplose, riversando liquami sulla scogliera.

Tutto su un’isola bandiera blu e riserva marina. Caldo eccezionale a parte, vi sono così nel Lazio diversi nodi da sciogliere. Uno tra tutti quello del depuratore dei Castelli romani, costato 23 milioni di euro e che ancora non si riesce a ultimare. “Una situazione che danneggia Ardea – ci dichiara il sindaco Luca Di Fiori. Ora abbiamo avuto un altro incontro in Regione e Acea si è impegnata a investire per completare l’opera. Speriamo sia la volta buona”.

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