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San Lorenzo, alla fine Marino si scusa con la contestatrice: “Ho perso la calma”

Si scusa, su Facebook, il sindaco di Roma Ignazio Marino. Due giorni fa, circondato dai cittadini dopo le celebrazioni per l’anniversario del bombardamento di San Lorenzo, aveva perso le staffe e, criticato da una signora, aveva ribattuto: “Provi a connettere i due neuroni che ha e a farli funzionare”. Una frase che gli era costata altre critiche, questa volta politiche, anche dal Pd. Ieri è arrivato il pentimento: “E’ vero, non avrei dovuto lasciarmi andare a quel commento. Sono molto sensibile quando si parla di vittime della seconda guerra mondiale. Parlavo di mio padre, deportato in un campo di concentramento Polonia, che raramente ricordo in pubblico. Ma sentire urlare durante un momento di ricordo delle vittime dei bombardamenti mi ha fatto innervosire. Mi scuso per aver perso la calma” ha scritto il primo cittadino in merito al battibecco e alla scivolata verbale verso la donna che rudemente lo criticava sostenendo: “Qui c’è degrado. Giusto oggi hanno lustrato le strade per questa buffonata che fate: i morti ce li commemoriamo da noi, non serve che venite voi”.

“Mi sono sentita offesa – aveva detto all’indomani dell’incontro in piazza la pensionata – Ora pretendo le scuse pubbliche del sindaco”. Da parte sua Marino aveva già provato a chiarire: “Il battibecco è stato sul fatto che il mio papà è stato deportato e la mia mamma era finita sotto le macerie e voi (la stampa, ndr) lo avete trasformato in qualcos’altro”. Dopo 48 ore però alla fine quelle scuse sono arrivate

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