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GIUBILEO/ Corsa contro il tempo per le ambulanze, deserto il bando dell’Ares 118

È andato deserto il bando della Regione Lazio per l’acquisto delle nuove ambulanze per il Giubileo.
Nessuno si è fatto avanti e ha rilanciato l’offerta per aggiudicarsi l’appalto da 3 milioni e 471 mila euro per la realizzazione dei 45 mezzi d’emergenza (commessa che con lo sblocco di ulteriori fondi nel breve periodo è destinato a raddoppiare per quantità e importo) così come deliberato il 26 aprile.

Tanto che l’ente di Nicola Zingaretti è stato costretto a correre ai ripari deliberando il 16 luglio una «nuova procedura ristretta accelerata per la fornitura di 45 ambulanze per l’Ares 118 a seguito di gara deserta».

orrà dire che se anche questo nuovo bando andrà deserto si concluderà l’operazione con una procedura negoziata diretta. Insomma, sarà Ares stessa a scegliere chi realizzerà i nuovi mezzi. «Ma è un’eventualità che contiamo di scongiurare avendo inserito clausole tecniche meno stringenti, in modo da allargare la partecipazione ad altre aziende», assicura Alessio D’Amato della cabina di regia regionale.

A quanto pare, dunque, l’ente di via Cristoforo Colombo non sarebbe stato ritenuto, in prima battuta, un fornitore pienamente affidabile a causa dei lunghi tempi di pagamento dagli istituti di credito che avrebbero dovuto anticipare alle ditte costruttrici l’imponente investimento.

Il bando ribadisce la «possibilità di estendere la fornitura al medesimo aggiudicatario, agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto originario, a eventuali ulteriori unità sino alla concorrenza della somma di 7 milioni di euro o quella effettivamente concessa dalla Regione Lazio al termine dell’iter procedurale in atto», precisando che «quanto sopra riveste carattere di urgenza se si considera l’avvicinarsi dell’anno giubilare e l’impegno che tale evento mondiale rappresenta per l’Ares 118».

Nel precedente bando erano risultate “qualificate a partecipare” quattro aziende, due dell’Emilia, una toscana e una piemontese. Con una procedura diretta l’impasse economico potrebbe essere superato con un accordo, per esempio, facendo passare per lo stesso istituto di credito il finanziamento alla Regione e all’appaltatore.

Fatto sta che la corsa contro il tempo è partita. Mediamente per costruire un mezzo di soccorso ci vogliono 120 ore di lavoro. La Regione conta di averne almeno 40 per l’8 dicembre.

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