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ATLETICA/ A Londra Bolt torna lampo, exploit di Fassinotti

Ritorno bagnato ma vincente sulle piste per Usain Bolt, stella della tappa londinese della Diamond League. Il fuoriclasse giamaicano, nello stadio Olimpico che lo vide trionfare tre volte in occasione dei Giochi 2012, ha ritrovato lo smalto che in questa stagione sembrava smarrito e si è imposto nella gara dei 100 metri con un 9«87 di tutto rispetto dato il fondo umido e il clima freddo. Il meteo non ha disturbato nemmeno Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, che hanno centrato una brillante e inedita doppietta azzurra nel salto in alto, raggiungendo rispettivamente 2.31 e 2.28 metri. A meno di un mese dai Mondiali, in programma a Pechino (22-30 agosto), Bolt sembra essere tornato quello di sempre, cancellando i dubbi sorti dopo un anno vissuto da comprimario e i lievi problemi fisici che lo avevano costretto a dare forfait ai meeting di Losanna e Parigi. In questa stagione i suoi tempi erano stati finora mediocri, sia nei 100 metri che nei 200, e lo vedevano lontanissimo dai migliori, in primis quel Justin Gatlin – assente stasera a Londra come altri velocisti tra i più in formai, da Powell a Gay a Bromell -, che si annuncia come primo avversario nella rassegna mondiale. Bolt non ha tradito le attese, piazzando senza impegnarsi in batteria un tranquillizzante 9»87 per chiudere davanti allo statunitense Michael Rodgers e al 39/enne Collins di St.Kitts. Nella finale, il giamaicano ha corso con lo stesso tempo, deludendo un po’ le attese con una partenza incerta e un finale un po’ contratto. Il secondo posto è andato ancora a Rodgers (9«92) e il terzo all’altro giamaicano Kemar Bailey-Cole (10»02). Oltre 60mila persone hanno esultato per la vittoria del fuoriclasse, apparso sereno e sorridente, pronto alle sfide iridate. Altrettanto pronti sembrano essere Fassinotti e Tamberi, che hanno conquistato un eccellente risultato per l’atletica italiana e lanciato un messaggio in chiave mondiale, dominando in pratica la prova dell’alto. Mai prima d’ora due azzurri si erano classificati ai primi due posti in una gara di Diamond League; l’ultima vittoria italiana, quella di Fabrizio Donato a Zurigo, nel 2012. Già domenica prossima i due si ritroveranno di fronte per contendersi a Torino il titolo tricolore agli Asssoluti. Serata positiva anche per il mezzofondista Mo Farah, che ha vinto agevolmente la gara dei tremila con il tempo di 7’33«66. Il campione olimpico sembra aver superato le difficoltà legate alle polemiche e ai sospetti per le accuse di doping rivolte al suo allenatore Alberto Salazar.

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