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Roma, bagno di folla a Giacarta. Ma cinque giocatori vengono respinti

Hanno rischiato di restare imprigionati in aeroporto, come in The Terminal. La Roma arriva in Indonesia, ma non al completo: 5 romanisti sono stati fermati alla dogana: per Gervinho, Doumbia, Ljajic, Sanabria e Ibarbo la tournée è già finita. Non avevano il visto vidimato per accedere nel paese, e così hanno dovuto fare dietrofront e rimettersi in viaggio. Verso Roma, su un volo economy rimediato in extremis dalla società per non lasciarli 24 ore prigionieri del terminal in cui il volo della Roma era atterrato proveniente dall’Australia. Il tentativo di mettere in moto le diplomazie è stato del tutto infruttuoso e i 5 calciatori non parteciperanno all’allenamento dei giallorossi a Giacarta. Increduli e innervositi i compagni, che avrebbero a quel punto preferito invertire la rotta e tornarsene in gruppo a Roma. Curiosamente a dare la notizia è stata proprio Roma Tv, tra lo stupore degli ascoltatori. Imbufalito Garcia, che di spacchettare il gruppo, rischiando tra l’altro di creare malumori all’interno dello spogliatoio per il diverso trattamento non era affatto felice e come i calciatori avrebbe preferito una soluzione omogenea: tutti dentro o tutti fuori. Alla fine ha prevalso la ragione di stato, che impone al club di rispettare il contratto firmato per disputare l’allenamento Roma A contro Roma B a Giacarta. Ma l’ad Italo Zanzi, dirigente che ha accompagnato la squadra anche nel viaggio australiano, si è fatto sentire definendosi “molto contrariato per l’episodio. La responsabilità del’errore infatti la Roma la attribuisce integralmente agli organizzatori del torneo. Ma potrebbero essersi verificati degli errori al momento della formulazione dell liste (anche se quelle spedite dalla Roma erano le stesse che hanno consentito l’ingresso in Australia senza problemi). Tutto sommato, quasi meglio che a bordo non ci fossero nuovi acquisti ad assistere a questo spettacolo.
Acquisti che arriveranno. Per Salah mancano solo le firme, la Fiorentina continua a chiedere il prestito di Destro o una mano ad arrivare ad Astori e minaccia battaglie legali. Ma la Roma si sente tranquilla e si appresta a chiudere. Il portiere Szczesny arriverà in prestito come confermato anche da Wenger, poi ci si concentrerà su Dzeko. Ma solo dopo le cessioni: per Doumbia c’è il Cska che però non va oltre l’offerta di 2 milioni, che ha indispettito la Roma. Su Gervinho c’è un timido ritorno di fiamma del Galatasaray, Ljajic non ha proposte convincenti, l’unica sarebbe arrivata per Manolas: 27 milioni messi sul piatto dall’Arsenal. ma la Roma ha detto no. Dopo Marquinhos e Benatia, Sabatini vuole un punto fermo su cui ricostruire la retroguardia.

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