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ALIMENTI/ Modena, i segreti dell’aceto balsamico tradizionale in una app

– Si chiama ‘balsamic app’ ed è la nuovissima app per tablet e smartphone, interamente in inglese, da oggi a disposizione dei turisti stranieri per scoprire tutti i segreti dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena. La bussola virtuale è voluta e sviluppata dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto per diffondere la cultura di un prodotto secolare, anche e soprattutto oltre confine. L’Aceto balsamico tradizionale, infatti, non è un semplice condimento ma un vero ambasciatore del gusto Made in Italy, troppo spesso confuso con il Balsamico Igp. Raccontare questo prodotto modenese d’eccellenza, nell’anno di Expo, significa parlare soprattutto di passione, pazienza e duro lavoro. Ed è proprio questo che fa la nuova app per tablet Apple e Android, scaricabile al prezzo di 2.99 dollari, e la web app gratuita per smartphone. Entambe sono provvisoriamente disponibili sul sito www.appeditor.it in attesa di essere caricate e rese disponibili sul sito www.visitmodena.it. I contenuti dell’applicazione sono suddivisi in 5 sezioni tematiche che vanno dalla storia del Balsamico Tradizionale alla sua produzione, dall’esperienza sensoriale legata alla degustazione, ai luoghi del Balsamico, fino agli aspetti socio-culturali e a un utile glossario. Con questa applicazione, dunque, si ha la possibilità di conoscere l’antica storia dell«oro nero’ modenese e scoprire come questo condimento speciale sia profondamente radicato nella tradizione locale, ma si può anche seguirne il processo produttivo: dalla raccolta delle uve in vigna e la cottura del mosto, ai segreti della maturazione in piccole botti e conoscere quindi nel dettaglio come si conduce un’acetaia. L’utente viene guidato anche nella degustazione, a riconoscere il vero Aceto balsamico tradizionale di Modena e le caratteristiche organolettiche che lo distinguono dai prodotti industriali, le stesse che i maestri assaggiatori della Consorteria esaminano con tanta cura e passione durante il Palio di San Giovanni per nominare l’aceto balsamico vincitore. Non solo. La app accompagna nella scoperta del territorio della provincia modenese, attraverso i percorsi ciclabili più belli per visitarlo; il viaggio prosegue poi all’interno della Consorteria di Spilamberto e del Museo del Balsamico Tradizionale, fino nella soffitta di Villa Fabriani dove ha sede l’antica acetaia sociale. Ma non è finita: non poteva mancare una sezione dedicata alle ricette, che mostrano come utilizzare questo aceto unico secondo la tradizione e migliorare i cibi attraverso utili consigli. A proposito di buona cucina: è anche possibile ascoltare un’intervista allo chef Massimo Bottura e altri suoi collaboratori locali. (segue) (Mcb/AdnKronos) 26-LUG-15 16:40 NNN

ALIMENTI: MODENA, I SEGRETI DELL’ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE IN UNA APP (3)

(AdnKronos) – «Il Balsamico tradizionale è stato scelto come prodotto trainante per l’economia modenese in occasione dell’Expo essendo indissolubilmente legato alla sua terra – ha spiegato Luca Gozzoli, gran maestro della Consorteria – da qui è nata l’esigenza di sfruttare questo importante appuntamento per diffondere il più possibile la cultura di un enorme patrimonio della nostra terra, un prodotto il cui profumo conserva e tramanda la memoria del passato, dei suoi più antichi utilizzi, del lavoro nei campi, delle cure rigorose e della lentezza del suo evolversi». Per trasmettere tutto questo ai turisti e agli operatori stranieri, si è scelta la tecnologia con l’obiettivo di «prendere il meglio del passato e cercare di portarlo nel futuro». Le app sono state progettate e realizzate dalla modenese Appeditor, un collettivo di grafici per l’editoria digitale, prevalentemente al femminile. Lucia Barbieri e Paola Busani che hanno lavorato per diversi mesi a questo progetto, sono due graphic designer di Modena, curiose e affascinate dalla sfida delle nuove tecnologie e dalle loro potenzialità, profondamente legate al saper fare delle donne che le hanno precedute e alla cultura materiale del territorio a cui appartengono. Insieme si propongono come Appeditor, un collettivo che raggruppa diverse figure professionali coinvolte nella progettazione e realizzazione di app, webapp, ePub ed eBook a contenuto grafico-comunicativo. (Mcb/AdnKronos) 26-LUG-15 17:10 NNN

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