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BOX/ Pompei, il day after è Bolle che danza negli scavi

Il sito archeologico di Pompei apre alla bellezza dell’ etoile Roberto Bolle e si getta alle spalle polemiche, accuse, e la bufera provocata ieri dalla chiusura «a sorpresa» dei cancelli per un’ assemblea sindacale che ha lasciato i turisti davanti agli ingressi sotto il sole cocente. Stasera luci ed effetti speciali hanno illuminato le colonne romane e le mura della città sepolta dall’ eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., accarezzata dal profumo degli oleandri, regalando allo spettacolo «Roberto Bolle & Friends» una scenografia suggestiva e surreale. Un grande palco nero da 30 metri per 20 è stato allestito nel Teatro Grande. Lo spettacolo ha richiamato il pubblico dal Nord al Sud dell’Italia, un evento che il grande ballerino aveva affermato di ‘sognare’ da tempo. Sold-out già qualche ora prima dell’ inizio, con soli 20 biglietti rimasti e venduti direttamente al botteghino. La maggior parte dei 1800 biglietti venduti sono stati acquistati online. Non sono stati distribuiti inviti, per una scelta rigidissima dell’organizzazione, che non ha privilegiato vip né autorità. Tra le richieste di biglietti all’ultimo minuto, anche quella della show girl Lorella Cuccarini, in visita agli Scavi nel pomeriggio insieme alla famiglia, che ha saputo dello spettacolo di Bolle solo all’ultimo momento ed ha tentato di acquistare otto biglietti. Tutto finora è filato liscio. I sindacati lo avevano assicurato al Soprintendente degli Scavi di Pompei, Ercolano e Stabia, Massimo Osanna, vero vincitore del «braccio di ferro» di questi giorni. Ha personalmente aperto i cancelli due volte, mettendo il turismo al di sopra di ogni ragione sindacale. Anche tra i sindacati, peraltro, la «serrata» di ieri ha lasciato il segno. La Cisl-Funzione Pubblica ha revocato ogni delega al proprio rappresentante nel sito archeologico, Antonio Pepe. «Partecipare all’ assemblea è stata una scelta personale», ha detto il segretario regionale, Antonio Altieri. La replica di Pepe, che resta delegato della Rsu, è stata immediata e dati alla mano. «Il ritardo nell’ apertura è stato di un’ ora e mezzo, ed i visitatori ieri sono stati 14 mila 448, più degli 11 mila 791 del 22 luglio. L’incasso di ieri è stato pari a 145 mila 359,50 euro contro i 117 mila 922,50 del giorno prima. Pompei non è stata mai negata ai turisti ed il ritardo di apertura del sito è stato di un’ora e mezza. I dati parlano chiaro – aggiunge il sindacalista – non c’è stato alcun danno incalcolabile». Ma stasera, con gli applausi a «Bolle & Friends», si può forse inaugurare una nuova fase per il sito archeologico. Stop alle tensioni, per lasciare spazio al turismo in un luogo di cultura unico al mondo.

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