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L’EVENTO/ Un successo la presentazione del libro in riva al lago di Paola. Nora superstar a Sabaudia

Arguta, brillante, in piena forma la Corbucci ha incantato i presenti con una lunga serie di aneddoti legati alla sua incredibile e diventente (parole sue) vita con uno dei registi più amati del cinema italiano. Ad accompagnarla nel viaggio a ritroso nel tempo Enrica Bonaccorti e Laura Laurenti. Tra il pubblico L’intramontabile Elsa Martinelli e Livia Azzariti

di Francesco Vitale
Un bellissimo viaggio nel mondo del cinema attraverso un libro, giunto alla quarta edizione; una versione ancora più preziosa delle precedenti, con nuovi personaggi disegnati e raccontati dalla mente e dal cuore di Nori Corbucci, moglie dell’indimenticabile regista Sergio. E’ il senso della serata dedicata a “Ciak motore azione. A lato, dietro e dentro al cinema”che ha avuto come splendida cornice qualche giorno fai giorni “Il San Francesco Charming Hotel” di Sabaudia. Non una presentazione formale e tradizionale, ma un dialogo semplice e a “ruota libera”, fatto di ricordi, immagini, nostalgie con l’entusiasmo sempre sincero di chi ha vissuto quegli anni a cavallo della Dolce Vita, quando Via Veneto e Hollywood non sembravano poi così distanti. Con il lago di Paola sullo sfondo e con una leggera brezza al tramonto, hanno fatto da colonna sonora ai ricordi di Nori Corbucci, Enrica Bonaccorti, attrice, scrittrice e autrice di numerosi programmi soprattutto per la Radio; Laura Laurenzi, giornalista di Repubblica che ha seguito Nori in tanti progetti editoriali. E poi tanti amici, da Elsa Martinelli a Livia Azzariti e molti altri ancora. Incredibile come il “personaggio” Nori Corbucci renda quelle pagine cos’ vivaci e attuali, mischiando le note personali, la storia personale con la storia di una parte fondamentale del cinema italiano. Un viaggio con i protagonisti di quel tempo, i ricordi a cominciare da quel’incontro galeotto con Sergio Corbucci con il quale Nori iniziò un gioco erotico, ovvero a chi mangiava più ostriche, per finire con il grande amore di una vita. E poi le amicizie con i personaggi di quel mondo: Visconti, Pierino Tosi, Fellini, Monicelli, Rossellini, Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Gere, Musante, Nicholson. Il grande Totò: nel libro ci sono appena poche righe, perché lui era davvero un principe. Nori ricorda che era sempre pronto ad alzarsi dalla poltrona non appena entrava una signora per farle il baciamano.

Enrica Bonaccorti ha letto pagine del libro nelle quali sono descritte alcune scene e i momenti di questi incontri. Ogni protagonista di quel passato viene ricordato con un aneddoto, una curiosità o – verrebbe da dire – con un dietro le quinte. Sì, perché è proprio quando non stavano dietro la macchina da presa che usciva fuori la bellezza dello stare insieme. Senso dell’umorismo, il sentirsi a proprio agio con tutti, un vero e proprio rapporto alla pari. Una compagnia di giro di altri tempi, lontanissima dall’immagine stereotipata che del cinema di percepisce tra i comuni mortali. Cosa si faceva insieme? Ci si divertiva con quei giochi di società (che a noi oggi, persone ipertecnologiche, farebbero quasi ridere) che mettevano alla prova l’abilità, l’ingegno e la memoria. Il più bravo? Vittorio Gassman il quale riusciva a ricordare oltre 40 parole in sequenza. Non mancano gli episodi di colore come quelli legati ai modi di dire romaneschi dello stesso Sergio. In Florida, alla troupe americana diceva: “Stand in the bell” (stai in campana), “what are you doing? You go on the roof?” (che stai facendo? Vai pe’ tetti?), “You are like Joe behind the royal band” (sembri Peppe appresso a la reale). Ovviamente senza essere capito. Nello sfogliare le pagine del libro si percepisce la nostalgia e la mancanza di quel mondo e di quel cinema. Senza rimpianti, ma con una consapevolezza che questo mondo oggi non c’è più e forse non sarebbe possibile avere. Nori, Enrica e Laura hanno evidenziato le differenze con gli attori e i registi di oggi. Ieri c’era l’umiltà; oggi manca la possibilità di mettersi in discussione e soprattutto in ascolto. Ieri poche parole in una scena potevano darci un immenso significato; oggi rischiamo di uscire da una sala cinematografica senza ricordare nemmeno quello che abbiamo visto. Attraverso le pagine del libro di Nori Corbucci, possiamo certamente riprendere quel viaggio nella memoria e immergersi nel cinema che fu e che, per molti, vorremmo che fosse ancora

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