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Notte blindata nel Riminese, blitz sulle strade delle disco

Ad una settimana dalla morte di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello ucciso da un’overdose di ecstasy dopo una notte nella discoteca Cocoricò, Rimini sceglie i controlli a tappeto per arginare lo sballo del ‘popolo della notte’. Nottata ‘blindata’ nella città romagnola, dove polizia, carabinieri e municipale hanno fatto un blitz con cani antidroga nei punti caldi del divertimento: lungo tutto il litorale dal porto di Rimini (dove 5.000 persone hanno affollato la spiaggia per il Corona Sunset Festival), fino al Marano, zona dei locali sulla spiaggia di Riccione, ma anche sulle strade che portano alla collina, dove si concentrano le discoteche più famose di Rimini e Riccione. Un servizio di prevenzione deciso dal comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, e che, visti i risultati, verrà messo in campo per tutti i prossimi fine settimana dell’estate, o nei giorni in cui sono previsti eventi particolari. Insieme 250 tra poliziotti, carabinieri e vigili, coadiuvati dalle unità cinofile antidroga della polizia, hanno controllato 240 persone e 140 veicoli. Sono stati arrestati tre spacciatori, elevate 24 sanzioni al codice della strada, due persone sono state denunciate perché guidavano ubriache, recuperati perfino due veicoli rubati. L’obiettivo era prevenire e reprimere spaccio e consumo di stupefacenti e l’abuso di alcolici, in un fine settimana da tutto esaurito, nel clou della stagione estiva, visto anche il concerto di Mika a Cattolica. Tra i punti più controllati le stazioni ferroviarie, di Rimini e di Riccione, usate da nutriti gruppi di giovani diretti ai locali notturni. Per controllare che i ragazzi non avessero al seguito il necessario per lo sballo, sono entrati in azione i cani antidroga, che però hanno lavorato anche sulla battigia. Lì, occultata sotto la sabbia e dentro alcune fioriere, sono state trovate diverse dosi di marijuana, hascisc e cocaina. A Rimini la polizia ha sedato una maxi rissa tra romeni e senegalesi davanti al Coconuts, il locale chiuso con provvedimento dl questore Maurizio Improta, a fine giugno. E su un provvedimento simile ora Improta dovrà esprimersi a breve. I carabinieri infatti hanno steso un rapporto sul Cocoricò, teatro delle tragedia di domenica scorsa, elencando arresti e contravvenzioni dal dicembre 2013 ad oggi, che sarà inviato in Questura con la richiesta di un provvedimento amministrativo per la sospensione della licenza. Provvedimento che appunto spetterà al questore eventualmente adottare.

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