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Inondazioni devastano India e Birmania. Morti e sfollati

Giorni di intese piogge monsoniche e il passaggio di un ciclone tropicale hanno portato morte e devastazione in India, in Nepal e nella vicina Birmania. Centinaia di villaggi sono inondati e decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare le case per rifugiarsi su alture o in campi di accoglienza. Nel Nord-Est dell’India il bilancio delle vittime è salito ad almeno 80 morti dopo la frana che si è staccata oggi da una montagna in una zona remota dello stato del Manipur, al confine con il Myanmar. Una ventina di persone di un villaggio nel distretto di Chandel a circa 160 km dal capoluogo di Imphal sono state seppellite sotto il fango. Altre 40 persone sono morte nel Bengala Occidentale colpito dal ciclone tropicale battezzato ‘Komen’ che si è abbattuto due giorni fa sul Bangladesh. Molte vittime sono morte fulminate per il crollo di cavi della corrente elettrica e anche per il morso di serpenti soprattutto nelle zone rurali. Le autorità locali stimano che almeno 700 mila persone sia siano state costrette alla fuga dai villaggi sommersi per lo straripamento dei fiumi. Nel vicino Myanmar (la vecchia Birmania) le autorità hanno dichiarato lo stato di calamità in quattro distretti occidentali dove sono morte almeno 27 persone. Le piogge torrenziali, che durano da alcune settimane e che non si registravano da decenni con una simile intensità, hanno causato inondazioni e frane nella maggior parte del Paese asiatico. Circa 100 mila persone sono rimaste senza tetto. Il maltempo non ha risparmiato neppure il Nepal, soprattutto la parte occidentale. Circa 30 persone hanno perso la vita sempre per smottamenti e frane. Purtroppo le abbondanti precipitazioni, che secondo i meteorologi, continueranno ancora nei prossimi giorni, stanno rallentando i soccorsi nelle zone alluvionate. Le autorità indiane sono al lavoro per gestire l’emergenza. La ‘chief minister’ del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha detto che finora sono stati allestito 966 campi di accoglienza per ospitare circa 119 mila senza tetto in 12 distretti dello stato. Secondo una prima valutazione, circa 180 mila case sono state danneggiate, oltre a decine di strade e ponti. Il governo locale ha chiesto l’intervento finanziario dello stato centrale di New Delhi che è però guidato partito indu nazionalista del Bharatiya Janata Party (Bjp) e quindi riluttante a venire in aiuto del governo locale della Banerjee, appartenente a un partito dell’Opposizione di sinistra.

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