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Nubifragio Firenze, migranti “nuovi angeli del fango”

Ricordano gli Angeli del Fango che nel 1966 spalarono via le tracce dell’alluvione. Vengono dal Mali, dal Senegal, dal Gambia e dal Bangladesh i migranti che oggi sono scesi per le strade di Firenze a dare una mano nelle operazioni di pulizia, dopo il nubifragio che sabato scorso ha flagellato la città. Un’operazione concordata fra Comune, Prefettura, cooperative sociali e associazioni, che nei prossimi giorni sarà replicata, e che ha ricevuto l’apprezzamento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, oggi in città. «Credo che sia un’esperienza lodevole, che in questo caso ha fatto il Comune di Firenze e che potrebbero fare altre amministrazioni», ha detto, osservando che «se ci sono delle occasioni nelle quali i migranti possono dare una mano nelle comunità che li ospitano non c’è niente di male, anzi». Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato nel pomeriggio il decreto che dichiara lo stato di emergenza, e la Protezione civile invierà domani a Firenze cinque ispettori per una stima dei danni. Ogni giorno infatti vengono segnalate nuove criticità. Per il Parco dell’Anconella, uno dei luoghi più colpiti dal nubifragio, Legacoop Toscana ha annunciato il proprio impegno a piantare nuovi alberi. Lotti, che lo ha visitato insieme al sindaco Dario Nardella, ha parlato di «tristezza infinita», e non ha chiuso (pur precisando che «è un po’ presto») alla possibilità di agire, per le opere di ripristino a Firenze, in deroga al patto di stabilità. Come chiede anche un ordine del giorno presentato da otto deputati fiorentini del Pd. I vigili del fuoco hanno compiuto più di 300 interventi da sabato, ma ancora stamani ne rimanevano 420 in lista d’attesa. Nella zona sud di Firenze, la più colpita dalla tromba d’aria, è stata disposta la chiusura di alcuni giardini e aree verdi. In provincia il maltempo ha danneggiato una scuola a Bagno a Ripoli, e la biblioteca comunale di Ponte a Niccheri, con cinque famiglie sfollate. Due famiglie sfollate anche a Vicchio, in Mugello, mentre si dovrà aspettare per una stima precisa dei danni in agricoltura: secondo una prima ricognizione, vigneti e oliveti avrebbero patito perdite tali da condizionare il raccolto autunnale.

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