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NUOTO/ Mondiali: Ledecky da record nei 1500, Magnini fuori all’ultima gara

Kate Ledecky

Kate Ledecky

Si apre nel segno della statunitense Kate Ledecky e dei giovani, per quanto riguarda l’Italnuoto, la seconda giornata di gare ai Mondiali nella piscina di Kazan. La fuoriclasse americana ha infatti stabilito il nuovo primato mondiale nelle batterie dei 1500 stile libero femminili nuotati in 15’27″71, demolendo il suo precedente record (15’28″36) ottenuto nell’agosto del 2014 a Gold Coast. Buona gara dell’azzurra Aurora Ponselè, che si qualifica per la finale con l’ottavo crono complessivo (16’12″01, suo primato personale). Niente da fare, invece, per Martina Rita Caramignoli, 13esima (16’27″13). Poi, in ambito tricolore, a staccare il pass per le semifinali sono i 18enni Simone Sabbioni, nei 100 dorso, e Arianna Castiglioni, impegnata sui 100 rana, mentre non basta la miglior prestazione stagionale nei 200 stile libero al ‘vecchietto’ Filippo Magnini, all’ultima gara iridata individuale della carriera.

SABBIONI IN SEMIFINALE NEI 100 DORSO: “CI PROVO” – Sabbioni si qualifica alle semifinali dei 100 dorso con l’undicesimo tempo dei preliminari, in 53″83 (25″78 alla virata). E’ la seconda volta che il 18enne riccionese rompe il muro dei 54 secondi in carriera, peraltro in batteria, dopo il record italiano stabilito in 53″49 il 14 aprile scorso agli assoluti primaverili. “Il tempo è molto buono. Sono passato troppo forte e l’ho pagato alla fine, il muro non arrivava più – commenta il campione olimpico giovanile della distanza allenato da Luca Corsetti – Ho pagato un po’ la tensione e sono stato troppo brillante il primo 50. Per essere il primo campionato mondiale già è un buon risultato, ma proverò ad entrare in finale. Ci vorrà il record italiano, per forza. Penso servirà 53″-53″2. Sto qui per provarci ma sarà molto molto dura”. Eliminato invece Christopher Ciccarese, 26esimo in 54″81.

NEI 100 RANA CASTIGLIONI AVANTI CON BRIVIDO – Dal canto suo Arianna Castiglioni si qualifica alle semifinali dei 100 rana in 1’07″52 (31″87 alla virata), quattordicesimo tempo, ad otto centesimi dall’eliminazione. Un bel rischio per la varesina di Busto Arsizio che compirà 18 anni il prossimo Ferragosto e che comunque avvicina di 43 centesimi il primato italiano in tessuto che ha nuotato al trofeo Città di Milano il 14 marzo scorso e di 16 centesimi il tempo con cui ha conquistato il bronzo ai campionati europei di Berlino. “Obiettivo centrato anche se speravo di scendere sotto l’1’07” – sottolinea la ranista tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika e allenata dal tecnico federale Gianni Leoni -. Ci proverò nel pomeriggio. Mi mancano gli ultimi 20-25 metri perché il passaggio è buono. Ho nuotato abbastanza facilmente Era una batteria con atlete importanti, ma non ero molto agitata; sto imparando a gestire la tensione. Purtroppo da maggio ho avuto diversi problemi fisici, quindi non sono al top della condizione, ma ho recuperato e cercherò di qualificarmi alla finale”.

ELIMINATE NEI 100 DORSO GEMO E SCARSELLA – Il miglior tempo è dell’acclamata in patria e discussa fuori, Yuliya Efimova, bronzo olimpico dei 200 rana, vincitrice di otto medaglie iridate dal 2009 e vice campionessa mondiale in carica. La 23enne russa nuota in 1’06″31 e precede la cinese Shi Jinglin (1’06″45), la statunitense Jessica Hardy (1’06″68), sei medaglie mondiali invividuali e bronzo in carica, e la lituana Ruta Meilutyte (1’06″75), campionessa olimpica, primatista e campionessa mondiale. Eliminata Ilaria Scarcella, 25esima in 1’08″13. Così come, in precedenza, nei 100 dorso, Elena Gemo e Margherita Panziera rispettivamente 23esima in 1’01″10 e 37esima in 1’02″17.

MAGNINI NON PASSA NEI 200: “MA MI SONO DIVERTITO” – Non supera le batterie dei 200 stile libero neanche Filippo Magnini, trascinatore ieri della staffetta 4×100 stile libero di bronzo con l’ultima frazione da 47″55. Il 33enne capitano della Nazionale chiude col suo miglior tempo stagionale di 1’48″18 (passaggio ai 100 in 52″66) l’ultima competizione individuale della carriera ai Mondiali dopo sette edizioni (spiccano i titoli nei 100 di Montreal 2005 e Melbourne 2007), dove ha conquistato anche l’argento con la staffetta veloce. Ventesimo posto delle eliminatorie per il pesarese, per accedere alle semifinali bisognava scendere sotto l’1’48. Il miglior tempo è del cinese Sun Yang, che ieri si è confermato campione mondiale dei 400, in 1’46 netto e punta al filotto dai 200 ai 1500. “Volevo nuotare i 200 in vista della staffetta. Sono soddisfatto della nuotata, di come ho preso l’acqua, ma ho sbagliato tutte le virate e mi è saltata la cuffia deconcentrandomi all’inizio – racconta Re Magno – Qualificarmi alla finale era impossibile, ma mi sono divertito. Ho passato la nottata a rispondere agli oltre 200 messaggi e a tutti coloro che mi hanno contattato sui social. Io e Michele Santucci, con cui divido la stanza, abbiamo dormito poco, ma con due medaglie nel letto. E’ stata una bellissima sensazione”.

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