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Spese pazze in Regione Liguria, chiesto il rinvio a giudizio per 25

Migliaia di scontrini, dai 6 euro della birra bevuta a Pontida fino ai 1774 euro spesi nella pelletteria di lusso a Tolentino: nella richiesta di rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui l’attuale assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi e l’attuale presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone, ci sono tutte le spese del gruppo regionale ligure della Lega nord e per le quali Edoardo Rixi ha firmato la richiesta di rimborso previsto dalla legge regionale per i gruppi consiliari. Per queste spese Rixi, Bruzzone e l’ex consigliere del Carroccio Maurizio Torterolo sono finiti prima sotto indagine e poi sono diventati destinatari di una richiesta di rinvio a giudizio con altri 22 tra consiglieri ed ex consiglieri di Pd, Udc, Sel, ex Idv e Federazione della sinistra. Tra questi, tutto l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale 2010-2012 Rosario Monteleone (Udc), Michele Boffa (Pd), Giacomo Conti (Fds), Massimo Donzella (Udc): è l’inchiesta sulle cosiddette ‘Spese pazze’ al Consiglio regionale della Liguria che ha portato alla richiesta di 25 rinvii a giudizio e di due archiviazioni per Marco Scajola, ex consigliere del Pdl e oggi assessore all’urbanistica e dell’ex assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli. Ristoranti, trattorie, fiori e biscottini: spiegano gli inquirenti che essendo capogruppo Rixi avrebbe dovuto vigilare su spese che non potevano essere rimborsate con fondi regionali. Come i 660 euro pagati in un’armeria genovese, i 680 euro spesi in trattoria nel pavese e gli oltre 20 mila euro spesi dall’ex consigliere Torterolo nella stessa trattoria, con decine di fatture spiccate lo stesso giorno. Ma il pm non ha fatto i conti in tasca solo alla Lega. Nell’allora gruppo Pd sono sbucati scontrini ‘anonimi’ rimborsati con 64 assegni bancari da oltre 3700 euro l’uno per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio per l’ex capogruppo Antonino Miceli e per l’ex tesoriere Mario Amelotti. E per Michele Boffa, ex vicepresidente del consiglio: anche lui ‘paga’ il mancato controllo a fronte dell’erogazione dei contributi. Un altro passaggio della richiesta di rinvio a giudizio riguarda gli ex Idv Marylin Fusco e Stefano Quaini per pranzi e cene (650 euro in due settimane per la Fusco, e pernottamento in hotel a Lucerna per Quaini per un totale di 452 euro). E poi c’è Rosario Monteleone, ex presidente del Consiglio regionale, al quale il pm contesta l’appropriazione di fondi regionali per svariate migliaia di euro attraverso rimborsi non pertinenti all’attività politica oppure di spese di cui hanno beneficiato altre persone e ancora per spese mai sostenute. In un caso ancora, il pm scrive che una fattura di 10 mila euro emessa in pagamento di alcune ceramiche e per la quale era stato ottenuto rimborso era stata «falsificata».

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