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FERRAGOSTO/ Milano non chiude per ferie, oltre il 60% di saracinesche alzate

Milano non va in ferie, neanche a Ferragosto. Anche per l’estate 2015 le aziende aderenti a Federdistribuzione, l’associazione espressione della distribuzione moderna organizzata, garantiranno l’apertura dei punti vendita, fornendo così un servizio continuativo a chi, per necessità o per scelta, resterà in città. I negozi saranno sempre aperti nei giorni feriali e molti lo saranno anche la domenica. Nel mese di agosto, i milanesi potranno trovare aperti 290 negozi (196 alimentari e 94 non alimentari) appartenenti alle imprese associate a Federdistribuzione tra centri commerciali, piccoli e grandi super, discount, grandi magazzini e superfici specializzate nei diversi prodotti non alimentari. Di questi 180 offriranno inoltre il servizio a domicilio. Nella giornata di sabato 15 agosto, le saracinesche saranno alzate per 176 punti vendita, il 60,7% del totale. Per quanto riguarda l’alimentare, a Milano ci saranno anche 8 superfici aperte 24 su 24, sia in settimana che durante le festività. «I punti di vendita aperti quest’anno sono in numero maggiore rispetto agli anni passati – commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione – a testimonianza della volontà delle aziende associate a Federdistribuzione di rendere sempre più efficace il proprio servizio ai cittadini che lo richiedono e lo apprezzano. Assicurare negozi aperti tutto il mese di agosto, domeniche e festività comprese, vuol dire inoltre sostenere Expo 2015 e l’economia milanese, offrendo un servizio a tutti i turisti che la manifestazione attrae nella nostra cittA”

Per quanto riguarda le domeniche e le festività di agosto, nelle prime due domeniche del mese (2 e 9 agosto) saranno aperti rispettivamente 225 e 210 negozi (pari al 77,6% e al 72,4% del totale). Nelle successive domeniche del 16, 23 e 30 agosto cittadini e turisti potranno contare su 203, 220 e 231 punti vendita nei quali poter fare gli acquisti necessari (pari al 70%, 75,9% e 79,7% del totale). «Le aperture durante i mesi estivi hanno assunto, ormai, un carattere di servizio sociale nei periodi in cui storicamente le città sono meno popolate assicurando un servizio essenziale e migliorando la vita delle persone che rimangono in città, che a causa dell’impatto della crisi risultano essere in numero sempre maggiore», prosegue il presidente di Federdistribuzione Cobolli Gigli. «Pensiamo ad esempio ai più anziani, che altrimenti dovrebbero percorrere lunghe distanze sotto il sole per arrivare ad un negozio aperto e che – conclude – possono anche trovare un’occasione di sollievo dall’afa estiva».

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