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Detenuto s’impicca alla grata della cella, ventottesimo suicidio dall’inizio dell’anno

Un romeno di 30 anni detenuto nel carcere di Alba si è suicidato impiccandosi alle grate della sua cella con un cappio ricavato da un lenzuolo. A rendere noto l’episodio è l’Osapp, sindacato di polizia penitenziaria. “E’ il settantaduesimo morto dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane, il ventottesimo per suicidio”, dichiara il segretario Leo Beneduci. “Tale cifra – aggiunge – dimostra più di tante chiacchiere quanto poco si sia fatto in Italia nell’ultimo anno per migliorare le condizioni nelle carceri. Non ultimo e grave segnale di preoccupante

disattenzione è rappresentato dal fatto che solo la polizia penitenziaria, rispetto alle altre forze di polizia italiane, è stata esclusa dalle assunzioni straordinarie disposte dal governo in occasione del prossimo Giubileo. Peccato che proprio il diminuito numero di agenti penitenziari in servizio a contatto con la popolazione detenuta determini una minore sorveglianza anche rispetto ai numerosissimi tentativi di suicidio posti in essere dalla popolazione detenuta”.

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