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Nubifragio in Calabria, voglia di normalità. Il Pm indaga

Le automobili accatastate una sull’altra come modellini non ci sono più, ma i segni dell’alluvione che è seguita al nubifragio di mercoledì mattina sono ancora evidenti. Ma nonostante questo Rossano vuole tornare alla normalità, vuole tornare a vivere lo scorcio di estate che ancora resta, a cominciare da domani, giorno di Ferragosto. E così, oggi, hanno riaperto gli ombrelloni dei lidi non colpiti dalla furia delle acque e la gente è tornata ad occupare le spiagge a poche decine di metri dalla devastazione. Il tutto mentre negli uffici della Procura della Repubblica di Castrovillari – competente per territorio – i magistrati hanno aperto un fascicolo per accertare se in quanto è successo vi possano essere delle responsabilità penalmente rilevanti. I pm hanno già contattato un esperto del settore per avere informazioni circa lo stato dei luoghi pre e post alluvione, sulla natura del torrente Citrea e ogni altra notizia utile. La voglia di normalità, comunque, ha spinto l’amministrazione comunale, d’intesa con l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano e con gli operatori turistici, a confermare i festeggiamenti di domani, festa patronale, in onore della Vergine Achiropita. Nel centro storico si svolgerà la tradizionale processione mentre la serata sarà caratterizzata da un concerto e dallo spettacolo pirotecnico. Per aiutare la popolazione di Rossano e Corigliano, l’altra città colpita dal nubifragio, sono scesi in campo anche i vescovi. La Conferenza episcopale italiana ha stanziato «un significativo contributo economico», attingendo ai fondi dell’8 per mille. Il Comune, dal canto suo, ha attivato un conto corrente bancario ed uno postale. Una stima complessiva dei danni non è stata ancora ultimata, ma Coldiretti Calabria ha valutato in 20 milioni di euro quelli subiti dalle aziende agricole della fascia ionica cosentina. I lavori per la pulizia, lo sgombero e la messa in sicurezza della aree critiche non si fermeranno neanche domani e domenica. E per consentire che ciò avvenga, il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao ha emesso un’ordinanza straordinaria che permette ai mezzi pesanti impiegati nelle attività di poter circolare nei giorni festivi. Le attività sono costantemente coordinate dall’unità di crisi, presieduta da Tomao, dal sindaco Giuseppe Antoniotti e dal presidente della Regione Mario Oliverio – che ha sottolineato i passi avanti fatti per l’emergenza – e che anche oggi si è riunito per ore per stabilire gli interventi prioritari. Anche perché, nelle aree a monte dal centro storico, distanti dal luogo dell’esondazione, a fare danni è stato il nubifragio che ha fatto crollare alcune strade isolando contrade e due famiglie. Oggi, a scopo precauzionale, è stato disposto lo sgombero dello stabile che ospita il seminario Arcivescovile e la Biblioteca diocesana e altre dieci tra abitazioni e immobili privati per una frana che potrebbe mettere a rischio la stabilità della struttura. Si sono drasticamente ridotti, invece, gli evacuati della zona marina. Dopo che la prima notte in 500 avevano dormito nelle strutture allestite in due palazzetti dello sport, la scorsa notte gli ospiti sono scesi a poco più di 100 e stanotte i soccorritori sperano in un’ulteriore riduzione. Un’ottantina di vacanzieri campani, che nel nubifragio hanno perso l’auto, sono potuti rientrare a casa grazie a due pullman messi a disposizione dalla Curia e dal Comune.

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