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A Monte Compatri la Giunta si taglia gli stipendi

Una sforbiciata del 10%. Non hanno aspettato l’adozione del decreto in tema di indennità degli amministratori comunali gli assessori della giunta De Carolis per tagliare i propri emolumenti. Con una delibera, votata all’unanimità da tutta la squadra di governo di Monte Compatri, il risparmio arriverà da settembre prossimo. “Tutto questo – spiega il primo cittadino, Marco De Carolis – è fatto in ossequio alla ratio della norma sul contenimento della spesa di finanza pubblica. L’obiettivo è razionalizzare ed evitare gli sprechi”. Anche per chiudere un bilancio senza aumentare ancora le tasse per i cittadini. La manovra previsionale, 2015-2017, ha avuto il via libera la scorsa settimana. Aliquota Irpef ferma allo 0,7%, “mentre la Regione Lazio di Zingaretti arriva al 3,35% per l’imposta sulle persone fisiche”, ricorda l’assessore Mauro Ansovini, delegato alla finanza locale. L’imposta sulla casa resta al 10,4, con sgravi per i comodati d’uso. E anche quest’anno non è stata sfruttata l’asticella dell’0,8% su Imu e Tasi. Per la Tariffa sui rifiuti, invece, un decremento in media dell’1,5% per le utenze domestiche. Grazie anche al nuovo sistema di raccolta differenziata che, in soli 10 mesi, si è attestato al 54%. “Tutto questo – spiega il sindaco Marco De Carolis – nonostante i continui tagli dei trasferimenti statali”. Perché, ad esempio, il fondo sperimentale di riequilibrio si ferma a 49mila euro. Altri 600mila euro in meno da ‘contributi diversi’, per un totale di circa 700mila euro che mancano in tre anni. Senza dimenticare che quasi il 40% del gettito della tassa sulla casa va direttamente nelle casse dello Stato. “Inoltre – sottolinea l’assessore Ansovini – non avremo contributi per la scuola dell’Infanzia comunale. Su un costo complessivo di 115mila euro, alle famiglie chiederemo 50 euro”. Anche sul capitolo del sociale arrivano buone notizie: si passerà da un fondo di 170mila a 240mila euro (+41%) per il sostegno agli alunni con problemi di apprendimento. Un ritocco all’insù solo per i servizi a domanda individuale come il buono pasto, che incrementa di 10 centesimi, e il contributo per lo scuolabus, cui le famiglie dovranno contribuire di un decimo della spesa totale. “Ancora una volta – conclude De Carolis – la nostra amministrazione mostra solidità contabile, rispettando il patto di stabilità. Senza aumentare le tasse nonostante le risorse siano ridotte al lumicino. L’appello all’esecutivo e a Renzi, che si definisce sindaco d’Italia, è sempre lo stesso: eliminare quel cappio che stritola gli enti locali. Altrimenti i conti rischiano di pagarli sempre i più deboli”. Non manca l’attacco alla minoranza di palazzo Borghese. Il Pd monticiano prova ad accusare la maggioranza per l’approvazione fuori tempo del bilancio, la dead line era il 30 luglio, paventando una richiesta di scioglimento da presentare al prefetto. “Che può concedere più tempo ai Comuni. Con queste affermazioni mostrano approssimazione e superficialità”, risponde Ansovini.

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