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Asti, a settembre torna il Palio. Tradizione antica di otto secoli

Asti - Piazza Alfieri, in arrivo il palio il 20 settembre

L’appuntamento più atteso del settembre astigiano, la corsa del Palio di Asti, una tradizione antica otto secoli, si terrà domenica 20 settembre in piazza Alfieri: ventuno contendenti, tra Rioni e Borghi della Città e Comuni della Provincia, di sfideranno per conquistare il grande drappo di velluto con le insegne di Asti e la raffigurazione del patrono San Secondo. Per quattro giorni, il fascino della storia medievale rivivrà nella città di Asti, tra le sue chiese, torri e palazzi, se infatti la giornata di domenica 20 sarà l’apice della kermesse, i festeggiamenti cominceranno già giovedì 17 con il Palio degli Sbandieratori.

Sotto gli occhi di esperti nell’arte della bandiera e con la presenza del Capitano del Palio, i giovani atleti provenienti dai gruppi rionali si cimenteranno in esercizi e figure particolarmente spettacolari, per aggiudicarsi il ‘Paliotto’, ambito drappo che riproduce il Palio in miniatura. Venerdì 18 si proseguirà con l’apertura del Mercatino del Palio, che rimarrà aperto anche il giorno successivo e con le prime prove di cavalli e fantini in piazza Alfieri mentre sabato 19 settembre ci sarà la presentazione ufficiale dei fantini, la sfilata in costume dei bambini e le prove generali del Palio con i cavalli montati a pelo.

Le serate di venerdì e sabato, inoltre saranno dedicate alle cene propiziatorie in ogni Rione Borgo e Comune partecipante. Domenica, giornata clou della kermesse, si comincerà alle 10 con l’abituale cerimonia della benedizione dei cavalli e dei fantini nelle parrocchie cittadine e si proseguirà, alle 11 con lo spettacolo degli Sbandieratori dell’Asta (Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana) in piazza San Secondo.

La vera novità di quest’anno sarà l’inaugurazione, il 5 settembre, del Museo del Palio, allestito nelle sale del quattrocentesco Palazzo Mazzola. Attraverso documenti di pregio, filmati, manifesti e altra documentazione mai esposta al pubblico, il museo traccia un percorso lungo otto secoli. La prima notizia certa della corsa risale al 1275 anno in cui, secondo Guglielmo Ventura, gli astigiani corsero il Palio sotto le mura della nemica città di Alba, portando danni e devastazioni alle vigne.

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