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Carceri, meno detenuti. Restano le criticità

Le carceri italiane sono meno sovraffollate, 52 mila detenuti contro i 68 mila di appena cinque anni fa, si sta lavorando a migliorare le condizioni in cella, ma restano delle criticita’, tanto che il sottosegretario Cosimo Maria Ferri, ha assicurato “cercheremo di fare di piu'”. Due i suicidi registrati nei giorni di Ferragosto, il primo ad Alba e il secondo a Pisa, in totale, secondo i dati di ‘Ristretti Orizzonti’, 29 casi dall’inizio dell’anno. Ieri a Roma un caso di evasione: dall’ospedale ‘Pertini’ e’ fuggito un giovane detenuto recluso a Rebibbia che, secondo l’Osapp, e’ da attribuire alla sanita’ penitenziaria “che fa acqua”. Infine, le tradizionali visite di Ferragosto dei Radicali negli istituti di pena e la denuncia di alcuni sindacati penitenziari hanno rilevato altri problemi, come le temperature elevate, “da altoforno” che si registrano nel carcere di Turi(Bari). In particolare il suicidio della giovane detenuta 27enne che si e’ impiccata nella sua cella, ieri nel carcere di Pisa, ha sollevato perplessita’:” “Piu’ volte nel corso degli ultimi mesi abbiamo ricevuto segnalazioni dal ‘Don Bosco’: invitiamo con urgenza le autorita’ competenti a indagare a fondo le cause che hanno portato al suicidio della donna” hanno dichiarato i due radicali Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi. “Nell’arco di poche ore – hanno sottolineato – lo Stato e’ riuscito a mietere due vittime: la prima nel carcere di Alba, la seconda a Pisa. Dall’inizio dell’anno negli istituti penitenziari della Toscana sono morte 8 persone, 6 delle quali per suicidio o per circostanze non poco sospette: un primato nazionale negativo sintomatico della totale indifferenza di Istituzioni locali e Governo”. Marco Pannella, hanno ricordato “e’ in sciopero totale della fame e della sete dal 9 agosto proprio per sollecitare le Istituzioni a ripristinare nel Paese giustizia e stato di diritto a partire dai provvedimenti di amnistia e indulto”. E proprio al ‘don Bosco’ e’ andato in visita il sottosegretario alla Giustizia Ferri secondo il quale “una giovane donna che compie l’estremo gesto del togliersi la vita merita massima attenzione”. “La situazione delle carceri sta migliorando – ha aggiunto – L’impegno del governo nell’offrire supporto alle strutture detentive e’ costante. Cercheremo di fare ancora di piu'”. “Occorre potenziare – ha affermato Ferri – le strutture sanitarie all’interno degli istituti, in tal senso stiamo attivando protocolli d’intesa con le aziende usl per trovare rimedi piu’ efficaci e maggior attenzione nei confronti delle persone detenute”. Ed e’ Antigone, l’associazione che si batte per i diritti delle carceri, a ricordare alcune delle proposte approvate dalla Commissione giustizia della Camera su cui ora la parola spetta all’Aula di Montecitorio come “l’attenzione ai bisogni degli stranieri detenuti che a volte non sanno neanche il perche’ sono in carcere in quanto nessuno traduce loro finanche gli atti giudiziari; l’estensione delle misure alternative; il diritto ad avere rapporti sessuali in carcere”.

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