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Hillary all’attacco scherza sulle mail, “ora ho snapchat”

Hillary Clinton passa all’attacco. Dopo aver trascorso settimane nelle mire delle critiche dei repubblicani per il cosiddetto «Email-gate», la candidata democratica ed ex segretario di stato decide di replicare duramente, usando anche l’ironia. «Non mi lascerò infangare. E non lascerò disonorare la memoria di coloro che sono morti» a Bengasi, afferma Clinton. La strage jihadista all’ambasciata Usa di Bengasi dell’11 settembre 2012 è infatti il tema più scottante per l’ex segretario di Stato, e quello su cui la destra e il Congresso vuole vederci chiaro, capire se informazioni classificate sono state fatte passare sull’account email privato di Hillary. La candidata democratica rassicura: ora ho un account SnapChat, «mi piace e lì i messaggi si cancellano da soli», afferma con ironia Hillary, precisando che gli attacchi dei repubblicani hanno come obiettivo solo quello di tenere lei e la sua agenda progressista lontano dalla Casa Bianca. «Non c’entrano niente le email o il server. Non c’entra niente Bengasi. È politica. Non vi lasciate distrarre dal circo», dice rivolta agli americani. «Se guardate agli altri candidati repubblicani, le loro politiche sono come quelle di Trump, anche se loro non hanno i suoi capelli». Nelle ultime settimane gli attacchi contro Hillary si sono moltiplicati, soprattutto dopo la consegna del server email all’Fbi e il rincorrersi di voci su comunicazioni altamente classificate in alcune delle email rinvenute. Da un campione preso sulle oltre 55.000 email consegnate da Hillary, due sembrerebbero creare particolari problemi: in una infatti si parla di droni e in un’altra di informazioni su operazioni altamente classificate. Lo scandalo delle email si fa sentire nei sondaggi: Hillary è in calo e ora gli americani la guardano con maggiore scetticismo. A essere preoccupato è soprattutto il partito democratico. È in questo contesto che altri potenziali nomi stanno circolando, fra questi l’ex vice di Bill Clinton, Al Gore e l’attuale vicepresidente, Joe Biden. Quest’ultimo dovrebbe sciogliere le riserve su una sua possibile discesa in campo dopo l’estate. Se decidesse di sfidare Hillary, punterebbe a essere presidente per un solo mandato: «Quattro anni per riunire Washington», cioè per riportare il Congresso sotto il controllo democratico. «Ho già trascorso quasi tutta la mia vita con i repubblicani», ha detto Biden.

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