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MIHAJOLIVC/ La prima al Meazza, al Milan tutti leader

Parte la stagione del Milan con il terzo turno di Coppa Italia, avversario il Perugia. Avvio precoce – eredità del decimo posto nell’ultimo campionato – ed insidioso, con squadra in rodaggio ed automatismi ancora da registrare. Inoltre non mancherà un pò di emozione per la prima ufficiale al Meazza di Sinisa Mihajlovic da allenatore e le rinnovate ambizioni del club. Senza dimenticare che lo scontro ad eliminazione diretta è una trappola pronta a scattare alla minima distrazione. Pericoli ben noti al tecnico serbo, che in genere prende male anche le sconfitte in amichevole. Nella conferenza stampa della vigilia ha quindi subito alzato l’asticella della concentrazione e chiesto di non prendere sottogamba l’impegno, anche pensando alla trasferta di Firenze, prima di campionato: «Il leader? Tutti devono esserlo, ci sono giocatori con più o meno carisma, ma il Milan ha giocatori che sanno farsi sentire, anche l’allenatore deve essere un leader». «Domani comincia la nuova stagione e, come diceva Boniperti, vincere è l’unica cosa che conta. Per questo faccio giocare il miglior Milan possibile, senza snobbare il Perugia. Ely e Romagnoli partiranno come coppia centrale. Non prometto colpi di tacco e tunnel, ma voglio una squadra aggressiva che sbaglia il meno possibile. Vogliamo vincere il trofeo, specialmente quest’anno che non abbiamo le coppe». La formazione allenata da Pierpaolo Bisoli ha disputato i playoff. «Per noi non esistono avversari deboli o forti, esistono solo avversari da battere – ha aggiunto il tecnico – siamo il Milan e dovremo abituarci ad avere il ruolo di favoriti. Ogni partita è difficile e fa storia a sè ma con tutto il rispetto per il Perugia siamo più forti, dobbiamo entrare in campo e vincere. È un mese e mezzo che lavoriamo: abbiamo cambiato tante cose, si è intravista un’idea,una organizzazione. A parte le due gare in Germania, abbiamo fatto sempre progressi e me ne aspetto altri. Poi non possiamo confrontarci con squadre che lavorano insieme da tanto tempo con lo stesso allenatore». Mihajlovic ha anche offerto qualche altra indicazione tattica, ad esempio su Menez: «È convocato, spero di farlo giocare 20-30 minuti, è un pò indietro di condizione ma è normale».

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