| categoria: esteri

Siria, raid aereo del regime fa strage in un mercato: più di 80 morti e 250 feriti

Un eccidio di civili, uno dei peggiori della sanguinosa guerra siriana, con molte vittime fra donne e bambini. Compiuto nell’ora di punta su un affollato mercato con un raid aereo, con un bilancio provvisorio supera gli ottanta morti e i 250 feriti. L’attacco è stato compiuto dalle forze siriane di Bashar al Assad su Duma, popoloso sobborgo di Damasco, in quello che l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) ritiene si tratti di un attacco «deliberato e mirato» del regime contro la popolazione. Una rappresaglia per la conquista di una base militare presa sabato in un sobborgo vicino da parte di Jaysh al-Islam (Esercito dell’Islam), formazione ribelle di stampo islamista ma contrapposta all’Isis e alle altre forze jihadiste e qaediste. Una formazione che nella ribelle Douma ha un forte sostegno popolare. Per questo motivo si ritiene che il massacro sia avvenuto di mattina, nel primo giorno della settimana lavorativa per i musulmani, quando la gente affollava il mercato per fare la spesa. «Questo è ufficialmente un massacro condotto deliberatamente», ha denunciato dalla sua sede londinese il leader dell’Ondus, Rami Abdurrahman, che, in base alle testimonianze raccolte dalla sua organizzazione, afferma che un aereo del regime ha lanciato un razzo contro il mercato e poi un secondo quando fra i morti si era radunata una folla di persone in cerca di feriti. Molti degli oltre 250 feriti, ha detto Abdurrahman, sono in condizioni critiche ed è quindi probabile che il bilancio di 82 morti cresca nelle prossime ore. «la situazione è catastrofica», ha aggiunto un attivista dell’ Ondus, spiegando che le ambulanze non ce la fanno a trasportare in ospedale i feriti, molti dei quali vengono caricati senza in fretta e furia su auto private. Gli altoparlanti dei muezzin dai minareti invitano la popolazione a donare sangue. Immagini amatoriali riprese da passanti mostrano una quarantina di corpi coperti di sangue allineati lungo un marciapiede coperto di detriti. I combattimenti attorno a Damasco sono in crescendo negli ultimi giorni e hanno segnato un salto in avanti quando i ribelli hanno sparato alcune granate sulla capitale siriana poco prima della visita del ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, il cui regime è alleato stretto di Assad, provocando la morte di una trentina di persone. Il governo di Teheran sta preparando una proposta di cessate il fuoco che includa la formazione di un governo di «unità nazionale» nel quale il dittatore Assad resterebbe al potere in attesa di elezioni monitorate dalla comunità internazionale, secondo le informazioni di un politico libanese che afferma di conoscere il documento. Dopo quasi quattro anni e mezzo di guerra civile con oltre 250.000 morti e milioni di civili fuggiti all’estero, quasi la metà della Siria è sotto controllo dell’Isis, mentre il regime ed altre formazioni jihadiste si combattono ferocemente nella zona di Idlib.

Ti potrebbero interessare anche:

Germania, Merkel a gonfie vele. L'Spd arranca
Pakistan, Musharraf sarà processato per alto tradimento
IL PUNTO/ La Ue fa i conti con le sfide, da Ebola a Ucraina fino all'Isis
Terrorismo, Usa: 300 militari in Camerun per combattere Boko Haram
Austria, il candidato di destra Hofer: "I controlli al Brennero sono inevitabili"
Sventato attentato aereo con una barbie-bomba



wordpress stat