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CINA/ Tianjin, i pompieri ignari innaffiarono il cianuro provocando l’esplosione

Accorsi per l’incendio a Tianjin, i pompieri innaffiarono un container ignorando che conteneva sostanze chimiche infiammabili al contatto con l’acqua. Le testimonianze dei pompieri sono state riprese oggi dal Beijing Youth daily, che cita un rapporto del quotidiano investigativo Southern Weekend, apparso giovedì e immediatamente rimosso dal web. «Abbiamo spruzzato acqua su un container e dopo circa 10 minuti, abbiamo sentito dei botti e il container ha preso fuoco», ha raccontato un pompiere, aggiungendo che nessuno della sua squadra sapeva della presenza di sostanze chimiche pericolose. Le voci su quanto era accaduto durante il tragico incendio di mercoledì, che ha causato almeno 114 morti, si erano diffuse nel fine settimana. Il giornale ufficiale del governo cinese, il Quotidiano del Popolo, invita oggi a pazientare dicendo che è troppo presto per capire le cause del disastro. «Gli incendi e le esplosioni tendono a distruggere le prove . Le indagini potrebbero durare a lungo», si legge. Ma intanto, test effettuati oggi riportano una presenza di cianuro di sodio nelle acque di scarico vicino l’incendio ben 27,4 volte più alta del consentito. Il cianuro di sodio, impiegato nella produzione di acciaio e per l’attività mineraria, è altamente tossico. A contatto con l’acqua, produce gas di acido cianidrico che è tossico, infiammabile e può esplodere. I livelli eccessivi sono stati riportati da cinque stazioni di monitoraggio, ha detto Bao Jingling, capo ingegnere dell’agenzia di protezione ambientale di Tianjin. Nel deposito esploso mercoledì vi erano 18mila container, di cui 1700-1800 contenenti materiali pericolosi, ha dichiarato He Shushan, vice sindaco di Tianjin. Secondo Bao, 700 tonnellate di cianuro di sodio sono state trovate intatte. L’esercito ha provveduto a rimuoverle dal sito. Secondo altre fonti, nel deposito vi erano anche carburo di calcio, che a contatto con l’acqua produce acetilene, un gas altamente infiammabile, oltre a nitrato di potassio e nitrato di ammonio, due sostanze che esplodono facilmente. A Tianjin, dove ancora questa mattina si è verificata un’esplosione costringendo 6mila persone ad abbandonare le loro case, si teme che il bilancio delle vittime possa ancora salire. Oltre ai 114 morti accertati, vi sono almeno 70 dispersi, mentre i feriti sono 698 di cui 57 in condizioni gravi o critiche.

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