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Da De Gregori a Raiz, parte la ventesima edizione di “Negro”

Da venerdì a domenica prossimi torna la musica nelle grotte di Pertosa-Auletta (Salerno) per la 20esima edizione del festival ‘Negro’. Nei tre giorni l’antro delle grotte, dove scorre appunto il fiume Negro, diventerà quindi un palcoscenico naturale che ospiterà dieci concerti e tre Dj Set notturni. Da De Gregori a Raiz (Almamegretta), ritorna la musica d’autore tra arte, artigianato tradizionale, biodiversità e prodotti tipici per la rassegna dedicata quest’anno al tema ‘Radici – la musica dal futuro antico’. Sarà Francesco De Gregori venerdì ad aprire la storica rassegna con ‘Vivavoce’ – 28 brani rivisitati con un arrangiamento inedito – accompagnato da Guido Guglielminetti, Paolo Giovenchi, Lucio Bardi, Alessandro Valle, Alessandro Arianti, Stefano Parenti, Elena Cirillo, Giorgio Tebaldi, Giancarlo Romani e Stefano Ribeca. Ad aprire il concerto gli ‘Alti&Bassi’, un quintetto di vocalisti che esegue, solo con le voci, le timbriche degli strumenti. Altra ‘chicca’ della XX edizione di Negro, l’Orchestra «di tammorre e putipù», in una prima nazionale, il 22 agosto, che vede la partecipazione carismatica di Alfio Antico: «Il ritmo delle radici» è il titolo di questo progetto di ricerca e di spettacolo, ideato e diretto da Mimmo Maglionico in cui la tradizione popolare del Sud Italia, che intreccia riti di passaggio e aspetti terapeutici di formazione precristiana, ruota prevalentemente attorno ad una serie di feste popolari che, come è noto, sono anche occasione di espressività coreutico-musicale. Nel cartellone di Negro, seguono Flo, Alti & Bassi, Giancarlo Schiaffini con Silvia Schiavoni, Fanfani & Ensemble Dissonanzen, Baro Drom Orkestar, Capone & Bungtbangt, e Les Tambours Du Bronx. Fino al live di Raiz e Fausto Mesolella, composto dalla rielaborazione di memorabilia del canzoniere napoletano che si mescolano a pulsioni rock, soul, blues, reggae del combo. A rafforzare lo spirito del festival ci sarà l’innovativa proposta di Alessio Bertallot, conduttore radiofonico, cantante, disc jockey e operatore musicale tra i più aperti e innovativi in ambito di ricerca musicale che, invitato a produrre una selezione di giovani DJ campani in grado di fornire indicazioni sul loro senso di radici musicali ha coinvolto tre giovani ‘a chilometro zero’ che in ciascuna serata proporranno un loro repertorio. A coordinare questa ulteriore rassegna nella rassegna sarà Valentina Curto. Accanto alle note, le Grotte propongono anche un’offerta di prodotti tipici locali e biodiversità gastronomiche, a partire dal raro Carciofo bianco di Pertosa, e attività legate all’ancestrale e misterioso fascino dell’area. Nel corso della rassegna è infatti previsto il ‘Negro Speleo Trekking’: in esclusiva europea questa disciplina combina il gusto per l’esplorazione fluviale con quello per lo sport adrenalinico.

Con i gommoni da raft si risalgono i 300 metri del fiume sotterraneo fino allo sbarco alla cascata, per poi inoltrarsi verso la polla sorgiva del fiume Negro. Un cartellone che prevede mostre sulle grotte turistiche più belle in Italia, su ‘L’Inferno necessario’, sul tema delle ‘Radici’. Prima delle esibizioni, si potranno visitare le Grotte, l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna. Anche questo rientra sotto il tema dell’edizione, ‘Radici – la musica dal futuro antico’, nell’ambito di un progetto che, ha spiegato il direttore artistico, Dario Zigiotto, «intende consolidare il ruolo del ‘Negro Festival’ anche di mediatore culturale dell’intrattenimento e dello spettacolo, costruendo a ridosso delle Grotte, una programmazione che si rivolga a famiglie, appassionati di genere, giovani, ma in un contesto in cui l’originalità e l’importanza del cast sappiano fornire un’occasione unitaria di attrazione, senza rinunciare ad offrire anche una più precisa occasione culturale».

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