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Ebola, allarme a Torino per caso sospetto. Ma è malaria

Allarme, poi rientrato, oggi a Torino per un sospetto caso di Ebola. L’arrivo al pronto soccorso delle Molinette di un uomo di 45 anni, originario della Guinea, con febbre alta e altri sintomi compatibili con il temuto virus, ha fatto scattare il piano sanitario di sicurezza previsto per le febbri emorragiche virali. Nella serata il responso negativo degli esami clinici: l’uomo ha contratto la malaria e non è affetto da Ebola. Ma resterà in isolamento fino a domani, quando è atteso il responso definitivo ufficiale dello ‘Spallanzani’ di Roma, il centro di riferimento nazionale per il virus. Dopo la prima visita alle Molinette, l’ospedale che fa parte della più grande azienda ospedaliera del Piemonte, la Città della Salute, il paziente è stato trasferito, con tutti gli accorgimenti del caso, all’Amedeo di Savoia, centro specializzato in malattie infettive, ed è stato ricoverato in isolamento, nella sezione destinata ai possibili casi di Ebola, mentre scattavano le misure di profilassi per tutto il personale venuto a contatto diretto con il malato. L’uomo, che vive in Piemonte ed ha sposato una donna italiana, era appena rientrato dalla Francia, ma nel periodo precedente aveva trascorso alcune settimane in Guinea, paese dove Ebola non è stata ancora del tutto debellato il virus. Proprio questo particolare ha convinto il personale medico a fare scattare il piano Ebola. L’assessorato regionale alla Sanità, tuttavia, ha ben presto precisato che si trattava di un caso sospetto considerato a «basso rischio» poiché l’uomo era stato sì in «una zona dove è presente il virus Ebola» ma «non risultano comportamenti a rischio, per esempio contatti con malati o persone decedute». Dopo le prime cure alle Molinette, l’uomo è stato trasferito all’Amedeo di Savoia dal 118 «con la barella ad alto contenimento, in applicazione delle misure di sicurezza previste dal protocollo nazionale per i casi di febbri emorragiche virali» ed è stato ricoverato in isolamento nella sezione riservata ai casi sospetti di Ebola. L’esito degli esami clinici ha appurato che il 45enne della Guinea è malato di malaria. Lo hanno escluso anche gli ultimi accertamenti, disposti per appurare che non si trattasse del caso di un uomo affetto contemporaneamente da malaria ed Ebola, di cui finora però vi sono stati – hanno spiegato i medici – soltanto due precedenti in tutto il mondo.

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