| categoria: Roma e Lazio

La Corte dei Conti condanna il sindaco di Bracciano, dovrà risarcire 900mila euro

Giuliano Sala, sindaco di Bracciano, accusato di danno erariale

Il sindaco di Bracciano, Pd, Giuliano Sala, dovrà risarcire 900.000 euro per il danno erariale alla Società pubblica Bracciano Ambiente SpA. Lo stabilisce la sentenza del 6 agosto scorso N.367/2015 della sezione regionale della Corte dei Conti del Lazio. A quanto rileva l’Associazione Salviamo Bracciano, motivando la sentenza, il giudice spiega «il soggetto legittimato attivo alla liquidazione del risarcimento non è la società partecipata, ma il Comune, quale soggetto direttamente danneggiato tramite il danno costituito dalla inefficienza del proprio investimento, e conformemente dovrà detto risarcimento operare, mediante versamento del risarcimento a beneficio del bilancio comunale, e non della società Bracciano Ambiente. Pertanto, Giuliano Sala deve risarcire al Comune di Bracciano, unico investitore e socio unico della Bracciano Ambiente s.p.a., e proprietario dell’impianto di Cupinoro, la somma di euro 900.000,00, oltre interessi dalla presente decisione sino al soddisfo, e rifondere le spese di giudizio, che sono liquidate a suo carico come in dispositivo».
Quindi, rileva l’associazione, «secondo la Corte dei Conti il sindaco Giuliano Sala ha gestito male i soldi dei cittadini sotto una duplice veste. Per questo, è il Comune di Bracciano che deve essere risarcito, non la Bracciano Ambiente, poiché il suo attuale sindaco, non ha controllato l’investimento del Comune stesso». «Questo ‘distinguo’ della Corte dei Conti rende la posizione del nostro attuale sindaco ancora più grave per il ruolo che lo riguarda nella gestione comunale in tutti questi anni. A cominciare dalla omessa decisione di chiudere la Bracciano Ambiente nel momento in cui si era venuti a conoscenza che si trattava di un investimento sbagliato», sottolinea Salviamo Bracciano che parla di una «vittoria dei cittadini» e che conclude: «Rimaniamo in attesa che il Presidente del Consiglio Comunale o qualche consigliere chieda e proponga l’azione di decadenza o la sfiducia nei confronti del primo cittadino. Meglio se tutti i consiglieri avranno la dignità di dimettersi per riconsegnare il Comune di Bracciano ai suoi cittadini.

Ti potrebbero interessare anche:

Due morti (bruciati) dietro Via Veneto pesano sulla coscienza. Ma non si dimette nessuno
RIFIUTI/ Clini: Malagrotta chiuderà a giugno, parola di ministro
Rifiuti, piano Polverini addio, il Consiglio regionale cambia tutto
L'ULTIMA DI MARINO/ Il sindaco apre ai quartieri a luci rosse
Torna a scorrere l'acqua nella fontana di Trevi restaurata
CORRUZIONE: ASL ROMA 1, ISPETTORI GIÀ SOSPESI DAL SERVIZIO, CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE



wordpress stat