| categoria: Roma e Lazio

Tempi duri per Zingaretti, spende milioni per la sua immagine ma non basta

Tempi duri per Zingaretti, spende milioni per la sua immagine ma non basta. Perché certo non è al top del gradimento e una buona fetta degli elettori del Lazio lo subisce o lo sopporta a fatica. E c’è chi, come Affari Italiani, il primo quotidiano telematico italiano, non gliene fa passare una, picchiando sodo. E’ il giornalismo di inchiesta, il giornalismo investigativo. Che disturba enormemente il navigatore. Scoprire che Zinga spende milioni di euro (del contribuente) per la sua immagine irrita, dire che lo hanno fatto tutti i presidenti non aiuta, sottolineare che il potere e le clientele si alimentano in questo modo da sempre non consola. “Affari”spulciando i documenti ufficiali, facendo le bucce ai conti della Regione, tira fuori delle cose veramente curiose, vedi le voci “Servizio di visibilità e promozione”,”
Comunicazione, l’informazione e di rappresentanza”. Le spese per l’immagine del presidente e dell’esecutivo nel 2014 hanno toccato quota 2 milioni e 999 mila euro, mentre la prima parte del 2015 ha visto bruciare sull’altare dell’immagine 857 mila e 604 euro. Saltano all’occhio i 18 mila euro e spiccioli destinati a mettere il marchio regionale accanto a Expandere, la giornata di incontro tra imprenditori organizzata dalla potente Compagnia delle Opere che sono però poca cosa rispetto a quanto costa far stampare l’ottagono che simboleggia la vicinanza della Regione al Forum nazionale della Pubblica Amministrazione: ben 30 mila e 250 euro. E che dire delle inizative editoriali de Il Gambero Rosso e di Repubblica? Per il primo avere la Regione come sponsor significa portare a casa 6 mila euro in cambio del solito ottagono sui poster, mentre per Repubblica l’affetto è smisurato: 98 mila e 600 euro (iva inclusa), trasferiti con bonifico alla concessionaria di pubblicità del Gruppo Repubblica-L’Espresso per mettere il marchio sulla Guida Ristoranti di Roma, un’opera pregevole, curata direttamente dal capo della cronaca di Roma di Repubblica, Giuseppe Cerasa. La generosità della Regione Lazio è prorogata con 100 mila euro anche per il 2015. In totale fa 198 mila e 600 euro.
Dai giornali alle radio, 15 mila euro di spot pubblicitari per 6 emittenti radiofoniche in occasione della Settimana europea dei Parchi , e poi il cinema: 50 mila euro vanno per mettere il solito logo sui manifesti del Premio David di Donatello, mentre 8 mila euro sono utili per dare una mano all’associazione culturale Città per l’uomo che organizza un festival cinefilo dal titolo “Lo schermo è donna”. Ma la Regione sostiene a Bangkok con 70mila euro il Moviemov Italian Film Festival curato dall’associazione culturale Playtown. A Playtown Zingaretti sembra affezionato: l’associazione riceve oltre 120 mila euro ma sul web ci sono tracce di contributi significativi anche quando Zingaretti era alla Provincia. Nel board dell’associazione culturale compare il nome di Fabia Bettini, la sorella del senatore Goffredo Bettini. Significherà qualcosa? E quei 30 mila euro concessi al Comune di Fiano Romano per “visibilità e promozione” per la XXI edizione del Premo Feronia, dedicato all’intellettuale e scrittore Filippo Bettini, fratello scomparso di Goffredo? Tutto regolare, certamente. Sono scelte… politiche. Poi c’è tutto il resto, briciole, tante briciole: c’è l’associazione degli asini, i ciechi col progetto “guardare le stelle”, la Coppa Italia di baseball e softball a Nettuno e persino 20 mila euro al gruppo sportivo dei Bancari Romani per una Hunger Run; poi il comitato di solidarietà Sahrawi per un festa romana, la festa degli esperti di funghi di Tivoli, il pelleginaggio degli universitari ad Assisi, soldini e soldoni per piazzare l’ottagono regionale un po’ in tutti i Comuni “amici”. Scorrendo l’elenco spuntano 150 mila euro per l’associazione Civita e l’agenzia fotografica Contrasto per l’organizzazione della mostra su Gordon Parks e quasi 100 mila euro per i Consigli comunali dei giovani e dei ragazzi. Non è finita: si scopre che a pagare i diritti Siae per la musica che viene diffusa, ascoltata e ballata nei centri anziani è la Regione che spende in note musicali 61 mila euro l’anno. Una babele di voci di spesa, tutte ricadenti sotto la voce “comunicazione e immagine”, una specie di calderone che va dai 50 mila euro di sponsorizzazione per il Gay Village sino ai 20 mila per i pattinatori del Grizing Village, transitando per l’Opera Romana Pellegrinaggi. Nella nota del 2015 compare anche una nuova voce: “Autorizzazione a procedere ad una acquisizione in economia per l’acquisto di corone di alloro e composizioni floreali per le celebrazioni nazionali, ricorrenze civili e commemorative per l’anno 2015 – Impegno di spesa 13.420,00 IVA compresa”. Meglio non approfondire.

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