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Migranti, nell’Ue oltre 400mila richieste d’asilo in 6 mesi

Sono quasi mezzo milione i migranti che nel 2015 hanno chiesto asilo politico all’Unione europea. Lo ha rivelato un portavoce della Commissione Ue evidenziando che “non si tratta di una crisi greca, o italiana, o tedesca: questa è una crisi migratoria globale che richiede azioni congiunte coraggiose” e anticipando che il 25 e 26 agosto è previsto un incontro in Grecia, per applicare l’approccio hotspot (basato su centri di smistamento tra richiedenti asilo e migranti economici) nel Pireo. Il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopouolos sarà a Calais entro la fine del mese per valutare la situazione all’Eurotunnel tra Francia e Gran Bretagna. Intanto, i servizi dell’esecutivo europeo stanno lavorando alle richieste di fondi di emergenza avanzate da Ungheria, Francia e Austria.

Sarà effettuato nelle prossime ore, intanto, l’esborso della prima tranche di aiuti, per un totale di 30 milioni, destinati alla Grecia per fronteggiare l’emergenza che riguarda le isole, in particolare quella di Kos, da dove è partito il traghetto Eleftherios Venizelos con a bordo 2.600 profughi arrivati nei giorni scorsi anche a Kalymnos, Leros e Lesbo. Si tratta in gran parte di siriani che ora vengono trasferiti al porto di Salonicco e da lì in bus verso il confine con la Macedonia.
Da Bruxelles viene fatto rilevare che le richieste arrivate nella prima metà dell’anno corrispondono ai due terzi di quelle di tutto il 2014: oltre 400mila i richiedenti asilo nel semestre 2015 contro i 600mila dei dodici mesi precedenti. La Germania, da parte sua, fa sapere che sono 800 mila i richiedenti asilo attesi per il 2015 in Germania: lo ha detto il ministro dell’Interno Thomans De Maiziere, che presentando i dati ufficiali ha sottolineato che si tratta del doppio di quanto atteso secondo le stime precedenti. Luglio è stato un mese da
record, ha spiegato il ministro, rendendo noto che si sono registrate ben 37.500 richieste di asilo. “Il 40 per cento nei primi sei mesi arriva dai Balcani occidentali: questo è inaccettabile”, ha aggiunto De Maiziere, rivendicando la necessità di un cambiamento: “Dobbiamo agire diversamente, più velocemente, e più pragmaticamente”.

La tendenza al rialzo dei flussi migratori verso l’Unione Europea è stata evidenziata anche dalle cifre diffuse dall’agenzia Frontex, secondo le quali da gennaio a luglio di quest’anno sono arrivati 340mila immigrati, il triplo rispetto all’anno precedente. E a crescere sono anche i tragici bilanci delle persone morte nei viaggi: secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni sono stati oltre duemila nel primo semestre 2015, il 25 per cento in più rispetto all’anno prima.

Preoccupazione viene espressa anche dal governo di Vienna, che minaccia di portare la Commissione europea di fronte alla Corte di giustizia Ue se non sarà rivisto il regolamento di Dublino. Secondo l’Austria – che ha dato due mesi a Bruxelles per la revisione – la normativa è ingiusta perché le rigidità imposte, fanno sì che il 90 per cento dei migranti si concentri in soli 10 Stati.
“Non è il momento di portare l’un l’altro alla Corte, è il momento della solidarietà e di mettere in pratica l’Agenda sull’immigrazione”, commenta Annika Breidthard, portavoce dell’esecutivo Ue. Sulla stessa linea è il presidente della Repubblica italiano, Sergio Mattarella, che nel suo messaggio inviato per l’apertura del meeting di Rimini di Comunione e Liberazione afferma: “L’umanità che mostreremo nell’accogliere i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatteremo i trafficanti di essere umani saranno il modo con il quale mostreremo al mondo la qualità della vita democratica

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