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Al via il Festival delle Nazioni, anteprima in Slovenia

Il Festival delle Nazioni, edizione numero 48 dedicata all’Austria, comincia martedì a Città di Castello con un programma che scava nella storia per trarne spunti di contemporaneità. Molti gli eventi del cartellone che rimandano al centenario della Grande Guerra, e non poteva mancare un esplicito riferimento ad un altro centenario che per Città di Castello è molto importante, quello della nascita di Alberto Burri. Il festival in realtà vive già oggi una anteprima che vuole assumere un forte significato simbolico. In collaborazione con il Miittelfest e la Regione Friuli Venezia Giulia, alle 19 nella Basilica di Monte Santo a Nova Gorica, in Slovenia, dove si svolsero alcuni degli scontri più sanguinosi della prima guerra mondiale, va in scena il «Concerto al Monte Santo per i caduti di tutte le Nazioni». Suona la Euro Symphony Orchestra, composta da giovani musicisti sloveni, italiani e austriaci, popoli che un secolo fa combatterono su fronti opposti. Il programma prevede musiche di Mozart, Schubert, Beethoven, Brahms, Mascagni e Strauss con la direzione dell’austriaco Ernest Hoetzl, musicologo e docente all’Università di Graz. Lo stesso programma inaugurerà nella chiesa di San Domenico martedì (ore 21) il festival vero e proprio, che terminerà il 5 settembre con il musicista simbolo della cultura musicale austriaca, Mozart. Le musiche del genio salisburghese saranno affidate all’ Orchestra della Toscana. All’anniversario di Burri è dedicato uno degli eventi centrali, la prima esecuzione assoluta di una nuova composizione di Salvatore Sciarrino, commissionata per l’occasione dal direttore artistico del Festival delle Nazioni, Aldo Sisillo. È un brano per flauto e quartetto d’archi, formazione fino ad oggi mai frequentata dal grande compositore siciliano. Titolo: «Trovare un equilibrio, è necessario?». Suoneranno il flautista Matteo Cesari e il Quartetto Prometeo e lo scenario del concerto, 1 settembre, saranno gli Ex Essiccatoi del Tabacco, oggi sede del museo che contiene i cicli di grandi dimensioni di Burri. Ma prima, Cesari eseguirà le musiche per flauto solo di Sciarrino in forma itinerante attraverso le sale degli Essiccatoi. Sul versante più pop si colloca (giovedì 27 agosto, giardino di Palazzo Vitelli) un altro personaggio di spicco della cultura mitteleuropea, Goran Bregovic con The Wedding & Funeral Band, la sua spettacolare orchestra gitana di fiati e voci bulgare. Altri momenti chiave saranno i concerti del grande pianista viennese Jorg Demus, del Quintetto d’archi dei Wiener Kammersymphonie, dello Johann Strauss Ensemble con Russell McGregor violino solista e direttore. Il festival presenta (4 settembre) anche una nuova coreografia di Virgilio Siani dedicata a Burri con musiche originali di Roberto Cecchetto; un incontro con Paolo Rumiz sul tema della Grande Guerra all’interno di un ricco programma di eventi collaterali; uno spettacolo originale multimediale di «immagini e suoni», mercoledì 26 agosto, nel cimitero monumentale di Città di Castello, anche questo sul conflitto mondiale. Infine, spazio anche al centenario della morte di Aleksandr Skrjanin, del quale Ilia Kim (29 agosto) proporrà un recital pianistico comprendente pagine di Chopin.

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