| categoria: sanità

Luci operatorie fuori uso nell’ospedale di Galatina (Lecce), si usano quelle dei cellulari? La Asl smentisce

La lampada scialitica, utilizzata negli interventi chirurgici in quanto evita la formazione di ombre, è fuori uso da circa quattro anni: per questa ragione i chirurghi di una delle tre sale operatorie dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina (Lecce) sono costretti ad utilizzare la luce del telefono cellulare. La notizia è riportata sul Corriere del Mezzogiorno che documenta quanto avviene con una foto pubblicata dal giornale e scattata durante un’operazione. In quella sala in questi quattro anni sono stati compiuti centinaia di interventi. Più volte i medici hanno segnalato la situazione alla direzione medica «ma la scialitica – si legge sul giornale – non è mai stata riparata né sostituita».L’illuminazione del campo operatorio nelle tre sale dell’ospedale di Galatina risulta abbondantemente nella norma». Lo sottolinea in una nota l’Asl di Lecce dopo la notizia pubblicata da alcuni giornali secondo cui da quattro anni nelle sale operatorie dell’ospedale di Galatina i medici operano utilizzando la torcia dei cellulari perchè sono rotte le lampade scialitiche. «Dagli ultimi rapporti di ingegneria clinica – maggio 2015 – l’illuminazione del campo operatorio nelle tre sale dell’ospedale di Galatina – si legge nel comunicato della Asl – risulta abbondantemente nella norma. Due delle tre sale sono dotate di scialitica fissa a soffitto e una terza sala di scialitica mobile in sostituzione di quella fissa guasta da tempo. L’illuminazione prevista dalla normativa per il campo operatorio è ricompresa tra i 10mila e i 100mila lux, valori rispettati dai controlli recenti anche dalla scialitica mobile che, fra l’altro, è certificata dal costruttore per 105mila lux; e in ogni caso è già in aggiudicazione una nuova lampada fissa. Un sopralluogo condotto in giornata dalla stessa Direzione aziendale ha permesso di appurare che gli interventi chirurgici si svolgono alla luce delle sole scialitiche». «La sicurezza delle sale operatorie è un argomento particolarmente a cuore della direzione – dice Giovanni Gorgoni, direttore generale della Asl Lecce – e ai primi di agosto ho disposto una verifica straordinaria di tutte le sale operatorie dell’Azienda (oltre 40), alle cui prime risultanze abbiamo già dato seguito con gli interventi risolutivi qualunque fosse l’importo economico. La stessa sostituzione della lampada fissa in questione è stata recentemente da noi autorizzata nello stesso momento in cui ci è stata segnalata la criticità». «Quello che invece mi preoccupa e su cui ho chiesto una inchiesta rapida – conclude – è la presenza di telefonini in sala operatoria ma soprattutto la riportata consuetudine di condurre interventi chirurgici con la luce dei cellulari, tanto più che l’ospedale dispone di altre due sale sottoutilizzate. Legge e deontologia professionale esigono che l’intervento chirurgico neanche inizi se qualunque operatore ravvisi o sospetti che il paziente non sia in sicurezza, anche contro i rapporti ufficiali. Andremo a fondo ma vorrei sperare che si sia trattato di una irresponsabile provocazione»

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